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mercoledì 07 dicembre 2022

CNA Firenze: le imprese fiorentine della meccanica rialzano la testa

30-04-2015
"La crisi non è finita, ma iniziamo a intravedere la luce in fondo al tunnel".
Con queste parole è stato disegnato il quadro attuale delle aziende artigiane fiorentine della meccanica, un quadro che dopo anni di sofferenza comincia a vedere qualche tiepido raggio di sole.
L'occasione per riflettere sullo stato delle piccole e medie imprese della meccanica è stata offerta dalla presentazione di due indagini realizzate dal Centro Studi di Cna Firenze: da una parte il "Primo Report Osservatorio Artigiani e Mercato in Provincia di Firenze" e dall'altra una ricerca più specifica dal titolo "Meccanica: si inverte la fase dopo alcuni anni difficili".
Uno dei principali dati emersi riguarda proprio il miglioramento dello scenario relativo alla meccanica, mondo interessante e variegato, spesso rappresentato da piccole realtà a gestione familiare: dal report risulta che il 40% di queste imprese ha dichiarato un aumento del fatturato nel 2014 contro il 19% di tutte le aziende dell'artigianato.
"La meccanica sta registrando una timida ripresa dopo tanti anni di difficoltà" - ha affermato Marco Vichi, direttore generale della Cna Firenze, che ha però subito frenato facili entusiasmi, sottolineando come non si sia ancora fuori da quel tunnel sopra citato. Prevale anche nella meccanica, infatti, la percentuale di imprese con fatturato stabile o in diminuzione (60% dei casi), ma è indubbio che le prospettive siano buone.
Un altro dato importante è che la risorsa lavoro dimostra una capacità di resistenza alla crisi ben superiore a quanto emerge in termini di fatturato: tra il 2013 e il 2014 il 73% delle imprese ha mantenuto il numero di addetti e un altro 13% ha aumentato gli occupati.
Non dimentichiamoci, inoltre, l'importante aspetto della formazione, perché le risorse umane sono il capitale più importante dell'impresa artigiana; nonostante questo, i tanti anni di crisi hanno prosciugato la voglia di investire in ogni direzione ed è così che il 21% degli imprenditori ha dichiarato una carenza di personale altamente qualificato, mentre il 25% ritiene opportuno un investimento in formazione dei propri dipendenti su temi specifici.
Come poter uscire dal tunnel e andare incontro ad un futuro finalmente più luminoso?
È fondamentale il sostegno del settore pubblico ed è stato chiaro l'appello alle forze politiche lanciato dalla Cna: "Abbiamo bisogno di fiducia e sostegno da parte delle istituzioni" ha dichiarato Vichi a cui si è unito Andrea Calistri, presidente di Cna Firenze "Invito chi vincerà le regionali a ripensare le politiche in Toscana, perché abbiamo molte ricchezze inespresse".
Quel che viene chiesto è una maggiore attenzione verso le piccole e medie imprese che, come affermato sempre da Calistri, costituiscono il tessuto rilevante dell'economia territoriale: "La meccanica è un settore che si trova meno sotto i riflessori rispetto, ad esempio, a quello della moda, ma in fondo siamo tutte fabbriche" - ha proseguito - "Dobbiamo puntare sulla ricchezza che tutto il mondo ci invidia, aiutare chi genera ricchezza e poi la rispende sul territorio: questa è la politica che chiediamo a chi vincerà le prossime regionali".

Per maggiori informazioni e consultare i report completi: www.firenze.cna.it

Alessandra Toni