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domenica 25 ottobre 2020

Siviglia-Fiorentina, Montella: “Ci giochiamo un pezzo di storia di questa società”

06-05-2015
La partita più importante della stagione della Fiorentina sta per arrivare. Poche ore e i ragazzi di Vincenzo Montella affronteranno il Siviglia nella semifinale d'andata di Europa League. Il primo atto andrà in scena in Spagna, al Ramon Sanchez-Pizjuan, dove la formazione di Unay Emery ha perso solo una volta in campionato, contro il Real Madrid per 3-2. Allo stadio l'atmosfera sarà elettrizzante, sono attesi quarantamila spettatori. Poco più di mille quelli viola.

La squadra gigliata torna in una semifinale europea sette anni dopo quella sfortunata contro il Glasgow Rangers (gli uomini di Prandelli furono eliminati ai rigori, ndr). Il Siviglia gioca un calcio spumeggiante, probabilmente è il peggior avversario che potesse capitare alla Fiorentina. L'Europa, però, è l'habitat naturale di Salah e compagni. Non a caso la formazione viola non perde in campo internazionale dalla Champions League 2009-10, dalla gara maledetta dell'Allianz Arena contro il Bayern Monaco. Anche la compagine andalusa, tuttavia, sa cosa vuol dire stare in Europa, visto che ha vinto tre edizioni dell'ex Coppa Uefa negli ultimi dieci anni.

Passando alla probabile formazione, Montella dovrebbe schierare i suoi uomini col 4-3-3 con: Neto in porta, Tomovic, Gonzalo, Savic, Alonso in difesa, Pizarr, Borja Valero, Mati Fernandez a centrocampo, Joaquin, Gomez, Salah in attacco.

Dalla sala stampa dello stadio Ramon-Sanchez-Pizjuan di Siviglia, le parole di Vincenzo Montella:
Ci giochiamo un pezzo di storia di questa società. E’ raro, almeno negli ultimi anni, che la Fiorentina arrivi a questi livelli. Siamo molto tranquilli ma consapevoli che non serve a niente arrivare in semifinale se poi non si centra la finale. Non credo ci sia un modo giusto di giocare in assoluto, ma c’è un modo giusto di giocare in base alle proprie caratteristiche. In questo senso il Siviglia è una squadra molto completa.
Sa capire i momenti delle partite e ha esperienza internazionale. E’ un bella partita da preparare e da giocare per i calciatori. Non credo che il Siviglia sia una squadra perfetta, non lo è nessuno. Ha tanti pregi e qualcosa ho pensato. Vedremo se riusciremo a mettere in campo tutto ciò ma sotto il profilo dell’impegno sono sicuro che andrà bene. Un vantaggio il fatto che i tifosi del Siviglia ci diano per spacciati? Lo sarebbe stato se anche l’allenatore l’avesse pensata così. Purtroppo è un tecnico esperto. Credo che riusciremo a mettere in campo tutte le caratteristiche necessarie.
Ho parlato un po’ del Siviglia con Joaquin ma ad oggi si sa tutto di tutti attraverso i media. Tiene molto alla partita ma sono sicuro che questo non lo condizionerà in campo. Emery al MIlan? Se mi fate fare anche il direttore sportivo anche di altre squadre, mi mettete in difficoltà (ride, ndr). Emery è comunque un buon allenatore, l’ha dimostrato sia nel presente che nel passato. Sa adattarsi ad ogni situazione. Per arrivare in finale devi avere un cammino positivo, indipendentemente dal fatto che si giochi in casa o in trasferta.
Si affrontano due grandi squadre nell’Europa League ed entrambe sono arrivate a questo punto con merito. I pronostici negativi? Possono essere degli stimoli. Casillas? Sicuramente se gli avessero chiesto della partita di Torino, non avrebbe predetto una sconfitta. Il futuro di Joaquin al Betis? E’ un grande giocatore ma ogni cosa ha un suo prezzo. Ogni partita deve avere degli spunti da relazionare poi alla propria squadra”.
 
di Stefano Niccoli