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mercoledì 20 novembre 2019

Empoli-Fiorentina, Montella: ''Niene alibi con l'Empoli. I bilanci si fanno a fine stagione''

09-05-2015
“Per noi la Fiorentina è come il Real Madrid”. Parole del centrocampista dell'Empoli Mirko Valdifiori dopo la vittoria contro il Torino per 1-0. La formazione di Maurizio Sarri, salva matematicamente grazie al successo sulla compagine piemontese, vuole fare uno scherzo alla squadra di Montella, reduce dal pesante ko contro il Siviglia nella semifinale d'andata di Europa League (3-0). Per la Fiorentina il momento è difficile e conquistare i tre punti al Castellani non sarà per niente facile. L'Empoli è forse l'avversario peggiore che potesse capitare in questo momento ai viola. Gli azzurri sono tranquilli, per questo giocheranno senza patemi d'animo con l'obiettivo di fare un regalo ai propri tifosi e finire nel migliore dei modi una stagione straordinaria, durante la quale Maccarone e compagni hanno mostrato, probabilmente, il più bel calcio della Serie A.

La Fiorentina, però, non deve mollare. La finale di Varsavia è sfumata (ci vorrebbe un miracolo giovedì 14 maggio contro il Siviglia al Franchi), ma il campionato ha ancora molto da dire. I gigliati sono in lotta per un posto alla prossima edizione dell'Europa League. Obiettivo da non fallire, non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico.

Passando alla probabile formazione, i viola dovrebbe schierarsi col 4-3-3 con: Neto in porta, Richards, Gonzalo Rodriguez, Basanta e Pasqual in difesa, Pizarro, Aquilani e Kurtic a centrocampo, Ilicic, Gilardino e Vargas in attacco.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Dobbiamo superare la sconfitta di giovedì, non ci devono essere alibi con l'Empoli perché affrontiamo una grande formazione. A Siviglia ho visto una squadra ferita ma non morta. Con l'Empoli giocheranno i giocatori che mi garantiscono più soluzioni. Le sconfitte vanno accettate, abbiamo giocato un primo tempo straordinario per la qualità dell’avversario. Dell’Empoli temo la spensieratezza, sanno fare tutte le fasi molto bene, credo che la Fiorentina sia superiore e quindi dobbiamo dimostrarlo.
Bernardeschi sta bene, anche se non ha il ritmo partita. All’andata l’Empoli ci ha messo in difficoltà soprattutto dopo l’1-1, sui calci piazzati loro sono molto temibili, così come noi. Di Gilardino mi è piaciuta la sua voglia di fare e di dimostrare. Tatarusanu ancora non mi garantisce quello che garantiva prima dell’infortunio. Oltre che tanti tifosi arrabbiati ce ne saranno anche molti felici, i bilanci si fanno sempre alla fine. Sono sereno perché vedo la squadra che ha ancora voglio di fare.
Mi sento un allenatore migliore rispetto a quando sono arrivato qui. Mi aspettavo una stagione così di Vecino, è stato consigliato all’Empoli, ha ancora margini di crescita notevoli. La fase difensiva è peggiorata rispetto a qualche mese fa ma i giocatori sono gli stessi e l’allenatore anche, dobbiamo migliorare. Mi dispiace per la protesta dei tifosi, se fossi un tifoso anche io sarei arrabbiato perché l’Empoli ha perso una buona occasione per avvicinare le due società.
Tornando sulla gara di Siviglia, a dirla tutta c’erano anche due rigori per noi. Tramite la rabbia dobbiamo riappropriarci della nostra dimensione ma ogni allenatore ha un suo stile, Conte ha vinto con la rabbia mentre Allegri sta vincendo con un atteggiamento diverso, ma solo apparentemente. Sono dell’idea che chi si siede in panchina debba essere se stesso. Non devo allenare la gente ma i miei giocatori, dobbiamo avere amor proprio”.

di Stefano Niccoli