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giovedì 14 novembre 2019

I giovani talenti con Vittorio Branchizio conquistano la 88esima edizione di Pitti Uomo

16-06-2015
“Negli ultimi anni Firenze è cambiata ed è cresciuta e con lei anche Pitti. Firenze e Pitti sono una cosa sola, sono inscindibili. L’oggi e il domani della nostra Città sono legati a quell’indescrivibile realtà che parla di creatività, innovazione e tradizione. Il 42 % di espositori internazionali sono il segno di una Città che si apre al mondo e si estende da Palazzo Vecchio alle pelletterie fino a raggruppare tutta la Provincia. Siamo cresciuti anche fino a estendere i confini oltre la moda maschile ne è un esempio il Life Style. La moda come realtà esportatrice del life stile italiano e Pitti ha saputo cogliere la sfida proposta dal digitale per dar vita a un legame tra la formazione, la qualità e il mondo del lavoro. La tradizione, la cultura, l’arte e la creatività si uniscono per recuperare il passato e guardare al futuro. Io trovo che la fantasia sia ciò che da’ la differenza tra la realtà e l’oggetto. Nell’oggetto amiamo ciò che ci mettiamo noi, la fantasia” ecco il discorso con cui il sindaco del Comune di Firenze, Dario Nardella, con Federica Guidi inaugura la 88esima edizione di Pitti Uomo in programma alla Fortezza da Basso fino al 19 giugno.
Una manifestazione da record 1178 marchi, 490 brand esteri, 30 Paesi, 266 nuovi ingressi e 15 sezioni. Una geografia dinamica e in continua evoluzione, quella di Pitti Uomo, un'iniziativa capace di captare i nuovi climi ed esprimere nuovi progetti. L'edizione 2015 lascia spazio ai nuovi talenti, una ventata d'aria fresca che anticipa il cambio generazionale con una serie di progetti: "Who is on the Next?", il concorso dedicato alla ricerca di nuove stelle della moda maschile italiana, che quest'anno ha premiato Vittorio Branchizio. Le sue collezioni hanno sbaragliato la concorrenza di Ilaria Lepore, L72, Miaoran, Omogene, Mani del Sud e Marco Laganà, guardando costantemente alle arti visive passando dal minimalismo alla complessità delle figure geometriche.
E ancora Pitti Italics, il programma nato per promuovere giovani fashion designer e marchi, che nel 2015 vede protagonisti Arthur Arbesser, CasamadreLouis Leeman e le loro performance.
Nuova anche la sezione Open che supera la distinzione tra generi, proponendo un viaggio attraverso abiti e accessori pensati per essere indossati sia da lui che da lei, secondo le tendenze del momento.
Protagonisti della rassegna anche gli stili del domani esplorati da Futuro Maschile e da Touch! ma anche le eccellenze italiani e internazionali che scelgono la magnifica vetrina di Pitti per affermare la propria identità, avviare una rete di business o presentare i nuovi progetti al pubblico.
Fino al 19 giugno con Pitti Uomo, Firenze diventa capitale di uno storytelling che parte dalla filiera della moda per raggiungere tutti i poli del globo portando con sé una scia che profuma di talento, conoscenza, tecnologia, produzione, rispetto per le tradizioni e soprattutto voglia di innovazione.

Per informazioni: www.pittimmagine.com  

Martina Viviani