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venerdì 23 ottobre 2020

StARTpoint: inaugurata la rassegna dell'Accademia per giovani creativi

22-06-2015

È stata inaugurata questa mattina con la premiazione del concorso 'Un drappo per il Museo del Bardo' l'edizione 2015 di StARTpoint, rassegna nata con l’intento di aprire l’Accademia di Belle Arti di Firenze al territorio, attraverso un programma di mostre, installazioni ed eventi d’arte che da giugno a dicembre porterà le eccellenze dell’istituto in tutta la città.
L’appuntamento che segna il debutto è un tributo alla galleria tunisina teatro di un recente attentato terroristico: il concorso, riservato agli studenti dell’Accademia, prevedeva la realizzazione di un’opera in tessuto che fosse al tempo stesso messaggio di speranza per il futuro e attestato di solidarietà per lo sfregio subìto.
Vincitrice è Fabiola Napoli, con l’opera ‘Musa, mihi causas memora’.
A svelare il drappo è stato proprio il direttore del Museo del Bardo, Moncef Ben Moussa. Insieme a lui la vicesindaca e assessora all’università Cristina Giachi, il presidente dell’Accademia Luciano Modica, il direttore Eugenio Cecioni, il direttore della Galleria dell’Accademia Angelo Tartuferi e i curatori di StARTpoint 2015 Paola Bitelli, Valeria Bruni ed Edoardo Malagigi.
Dopo la presentazione, una copia del drappo partirà alla volta del Museo del Bardo di Tunisi, dove sarà esposto.
Il programma di StARTpoint 2015 è incentrato sul concetto di rivalutazione di ‘luoghi dimenticati’ o ‘sottovalutati’.
«Esporremo il drappo nei musei comunali – ha annunciato la vicesindaca Giachi – questo concorso non è solo un segno di solidarietà nei confronti del Museo del Bardo ma anche un modo per riaffermare la condanna della violenza terroristica e per dimostrare che la civiltà e la cultura saranno sempre più forti della sua barbarie».
«Grazie a StARTpoint – ha aggiunto – l’Accademia si apre alla città, spalancando le porte di corsi e laboratori e, al tempo stesso portando fuori le opere degli allievi più promettenti, si sottolinea la necessità di lasciar abitare dalla creatività certi luoghi critici della città. Portare l’arte fuori dai musei e dalle gallerie significa cercare nuovi pubblici, fornire nuovi stimoli alla comunità, ai suoi amministratori, a chi deve prendere le decisioni. È indispensabile che il ‘fiume’ della creatività sia sempre in piena e possa scorrere ovunque».
Tra l iniziative in programma ‘Nuovo Mecenatismo’, rassegna che nelle prossime settimane porterà nelle sedi di diverse istituzioni e uffici pubblici (tra gli altri, Curia, Comune di Firenze, Regione Toscana) le opere di alcuni allievi dell’Accademia, selezionate dai curatori. Ogni tre mesi saranno coinvolti luoghi e spazi diversi, dando vita ad una vera mostra itinerante.
Da venerdì 2 ottobre StARTpoint accenderà un riflettore sul complesso di Sant’Orsola, il grande edificio situato nel cuore di Firenze che da anni attende il proprio destino. Gli spazi interni, già messi in sicurezza, ospiteranno una settimana di performance e mostre.
La rassegna si chiuderà in dicembre con ‘Carta d’imbarco’ e sarà coinvolto l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. In questo caso l’ispirazione viene dall’identità cosmopolita dell’Accademia, dai suoi tantissimi studenti stranieri e dagli scambi con analoghe strutture di mezzo mondo. In programma esposizioni e installazioni
L’iniziativa è ideata e prodotta dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, con il contributo di Regione Toscana, in collaborazione con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale Cantiere Toscana Contemporanea.

Fonte: www.comune.fi.it (Ufficio Stampa)