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domenica 04 dicembre 2022

''Festival au Désert'': musica e incontri interculturali al complesso Le Murate

02-07-2015
Incroci culturali nel segno della musica, in un luogo simbolo di apertura e condivisione: giovedì 2 e venerdì 3 luglio 2015 torna il Festival au Désert nel complesso Le Murate, giunto quest'anno alla sua sesta edizione e che andrà a chiudere il Festival Fabbrica Europa 2015.

"Il Festival au Désert è una delle costanti dell'Estate Fiorentina e del Comune - ha dichiarato l'assessore alla Cultura e curatore dell'Estate Fiorentina Tommaso Sacchi - e il leit motiv sarà quello dell'incontro interculturale e del nomadismo, proponendo come sempre un programma straordinario ricco di grandi nomi".

Il Festival au Désert di Firenze è nato nel 2010 dalla collaborazione tra Fabbrica Europa e il Festival au Désert di Timbuktu con l'intento di far incontrare nella nostra città i musicisti "del deserto" e far sentire la loro voce, la loro cultura. Dal 2012, però, la missione del Festival fiorentino è diventata ancora più significativa, perché in quell'anno il Mali venne colpito da una guerra che costrinse ad interrompere ogni attività del Festival gemello africano: "Noi siamo la prosecuzione di qualcosa che non c'è più ed è per noi diventato motivo di una responsabilità ancora maggiore - ha affermato il direttore artistico Maurizio Busìa sottolineando come il suo obiettivo sia quello di far conoscere al meglio l'Africa, in tutte le sue facce.
Per queste ragioni sarà proprio Firenze con il suo Festival au Désert a lanciare il tour europeo della "Caravana culturale della pace": il progetto è nato in seguito all'accendersi delle tensioni in Africa, con l'intento di riportare la musica in alcune località del Mali e nei campi profughi del Burkina Faso. Quest'anno la Carovana è stata portata in Europa per un tour che avrà come prima tappa Firenze per poi raggiungere altri festival in Francia, Belgio, Polonia e Olanda.

Qual è l'anima del Festival au Désert? "In questo spazio gli artisti si incontreranno, scruteranno, dialogheranno e lavoreranno assieme" - ha ricordato Busìa, soffermandosi sul concetto trainante della due giorni, ovvero l'apertura - "Il Festival au Désert è innanzitutto una grande occasione di collaborazione tra culture".
Come da tradizione, infatti, i musicisti lavoreranno insieme alcuni giorni prima delle esibizioni per proporre al pubblico materiali inediti nati dall'incontro tra le loro diverse culture.
Palcoscenico del Festival sarà il complesso Le Murate, ex carcere e oggi luogo di massima libertà espressiva e il cui direttore artistico Valentina Gensini ha dichiarato: "Siamo molto lieti di poter accogliere il Festival au Désert, che da sempre si integra perfettamente con la nostra missione: quella dell'accoglienza e dell'inclusività, fedele ad un'identità legata alle residenze culturali".

In questo clima di condivisione e apertura, vedremo salire sul palco nomi internazionali di altissimo livello, tra i quali il contrabbassista di Tom Waits e John Zorn Greg Cohen, il virtuoso assoluto del balafon Aly Keita, la vocalist Awa Ly, il percussionista siciliano Alfio Antico, il violoncellista francese Vincent Segal che ha collaborato con artisti come Sting e Elvis Costello, il batterista e direttore del Festival Gnawa Karim Ziad e per la prima volta in Europa la grande star della musica gnawa Hamid El Kasri.

Oltre alla musica, il Festival au Désert offrirà una preziosa occasione per approfondire alcune tematiche calde della situazione geopolitica internazionale: tra gli incontri in programma segnaliamo l'incontro con il direttore generale di "Medici Senza Frontiere" Gabriele Eminente "Il Mediterraneo come emergenza" e "La mobilità culturale come progetto. Il Mediterraneo come opportunità" a cura dell'associazione Con.Me Contemporaneo Mediterraneo.
Il Festival au Désert proporrà inoltre proiezioni, stand con prodotti tipici africani e mostre, tra le quali ricordiamo quella a cura di Medici Senza Frontiere dal titolo "Mille passi" e che, attraverso le foto scattate alle scarpe di alcuni profughi riportanti nome, età e km percorsi, offrirà un racconto inedito e affascinante delle loro drammatiche storie, senza mai cadere nella retorica.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Per maggiori informazioni: http://www.festivalpresenzedafrica.eu/

di Alessandra Toni