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giovedì 28 maggio 2020

La Festa di Sant'Anna a Firenze

26-07-2015
"S'ordinò per lo Comone, che la festa di Sant'Anna si guardasse come Pasqua sempre in Firenze": ecco le parole
con cui il 26 luglio del 1343 iniziarono i festeggiamenti per la libertà. Una tradizione che viene da lontano e che dal 1999, anno dopo anno, si ripropone alla città per rendere omaggio alla sua co-patrona, alla donna che è diventata emblema di arti e virtù. Una data importante quella del 26 luglio, anche se molti non ne conoscono il motivo. Per scoprirlo dobbiamo tornare al Medievo; il popolo, stanco di subire i soprusi, dopo una rivolta, cacciò Gualtieri di Brienne, noto come Duca d'Atene, mettendo fine alla tirannia dello straniero iniziata l'anno precedente. Il 26 luglio diventa dunque un giorno non solo da ricordare ma anche da celebrare Sant'Anna, perdendo in parte la sua connotazione religiosa, diventa simbolo universale di valori civici importanti; ecco la motivazione per cui venne scelta per proteggere la Città.
Come vuole la tradizione, fulcro centrale della giornata sarà la Chiesa di Orsanmichele, che per un giorno tornerà ad essere il cuore pulsante della collettività, dando vita a uno spettacolo in cui sacro e profano lasciano la scena alle virtù. Il luogo non è stato scelto in maniera arbitraria, ma poichè racchiude, nella volta affrescata della terza campata, l'immagine della Santa dipinta nel 1398 da Mariotto Di Nardo, una delle più antiche della città. Come allora, così oggi, le celebrazioni si chiuderanno con l'offerta di ceri e denari alla sua effige che per l'occasione sarà ornata da bandiere e stemmi delle Arti e dei Mestieri.

Il Medioevo tornerà dunque, anche se solo per un giorno, a far parte della vita della comunità, con i suoi colori ed i suoi costumi. Tutto avrà inizio alle 20.45, quando una rappresentanza del Corteo della Repubblica fiorentina, guidata dal Gonfalone partirà dal Palagio di Parte Guelfa e passando per Porta Rossa e via Vacchereccia, arriverà in Piazza della Signoria. A questo punto alle maestranze si uniranno anche le Autorità e il Corteo del Rotary Club Firenze Bisenzio per raggiungere la porta di Santa Maria del Fiore, dove incontreranno le Autorità religiose. La sfilata a questo punto si dirigerà verso la Chiesa di Orsanmichele. Sarà infatti in questo luogo suggestivo, un tempo adibito a granaio, che alle 22.00 si concluderà la cerimonia con l'"Omaggio dei ceri" a Sant'Anna da parte di una rappresentanza del Comune di Firenze.

Una nuova Pasqua, pubblica e laica, un momento per celebrare la rinascita di una città che dopo le sofferenze ha conosciuto con il Rinascimento il progresso economico, culturale e morale.
"Noi fin dal ripristino abbiamo partecipato alla festa- ha dichiarato il direttore del corteo storico della Repubblica fiorentina, Filippo Giovannelli- una manifestazione che celebra la liberazione descritta da Giovanni Villani, come una Pasqua. Tutta Orsanmichele sarà ornata con bandiere e stendardi. Spesso pensiamo che tutto in questa Città sia dovuto ai Medici, scordandoci dell'apporto e dei finanziamenti dati dalle Arti e dai Mestieri, prima di loro. Ecco questa tradizione gli rende giustizia e le eleva".

di Martina Viviani