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martedì 19 novembre 2019

Fiorentina bella e sbadata, a Napoli vincono gli azzurri

19-10-2015
Nella sfida di cartello dell'ottava giornata di campionato una Fiorentina convincente esce sconfitta dal San Paolo di Napoli per 2-1. A decidere le sorti dei viola, nella trasferta partenopea, sono due gravi distrazioni difensive, e così i ragazzi di Sousa tornano a casa a mani vuote.

Sfida di cartello, si diceva, e varie sfide nella sfida: il mister azzurro Sarri schiera la formazione prevista, Sousa invece tiene in panchina uno dei più attesi, Ilicic, e lancia Bernardeschi a supporto di Kalinic. Il primo quarto d'ora è un turbinio di giocate di prima e pressing asfissiante da ambedue le parti, la prima vera occasione da rete arriva solo al diciassettesimo minuto: Kalinic si libera in modo sopraffino dei marcatori diretti e lancia sulla destra Kuba, il polacco si accentra e spara in porta di sinistro, il portiere azzurro Reina intercetta con ottimo intervento.
Anche gli azzurri hanno l'opportunità di passare in vantaggio, ma Higuain manda a lato su colpo di testa; è a centrocampo che si vedono le azioni più intense, i migliori sono Borja e Vecino per i viola, Allan e Jorginho per gli azzurri. Tanto agonismo, ma all'intervallo è ancora zero a zero.

Inizia il secondo tempo e il Napoli passa: sulla trequarti viola il capitano azzurro Hamsik sorprende Tomovic, in sovrappensiero, con un lancio millimetrico, Insigne si accentra e con un destro a rientrare insacca alle spalle di Tatarusanu. Il gol manda per qualche minuto in bambola i gigliati, gli azzurri hanno la possibilità di chiudere il discorso ma né Higuain né Mertens trovano il guizzo decisivo; entra Ilicic al posto di Berna, e, causa anche defezione di Alonso, i gigliati cercano di creare azioni per via centrale. Al settantatreesimo proprio Ilicic, con un pregevole lancio di prima dalla trequarti azzurri, pesca il solito Kalinic: il croato, sin lì mai al tiro ma eccellente nell'agganciare ogni pallone vagante, brucia sullo scatto i "mastini" Albiol e Koulibaly e trafigge Reina con l'esterno destro.

Nemmeno il tempo di gioire che Ilicic, reduce da numerose esperienze negative al cospetto del Napoli, commette l'errore decisivo: lo sloveno cincischia nella solita trequarti viola, Higuain gli soffia il pallone e si invola verso la porta, Tata non può niente sul destro dell'argentino.
Stavolta la Fiorentina non ha la forza di reagire, entra anche Babacar ma la retroguardia di Sarri lo tiene a bada e finisce due a uno per i padroni di casa.

I gigliati incappano dunque nella seconda sconfitta in campionato, ma mantengono la prima posizione in classifica; Sousa è soddisfatto della prova, i suoi hanno tenuto testa egregiamente a una compagine sulla carta superiore. I sogni di gloria non vengono abbandonati, tenuto presente comunque che lo scudetto non è l'obiettivo primario. Non c'è tempo tuttavia per rammaricarsi, giovedì torna l'Europa League, prima di un'altra supersfida domenicale: a Firenze arriverà la Roma dell'ex Salah.

Leonardo Signoria