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giovedì 21 novembre 2019

Agrifood: la ricerca tra innovazione e salute

21-10-2015
"Mancano ormai pochi giorni alla chiusura di Expo 2015- ha dichiarato Marco Masi della Regione Toscana- ed è proprio in questo momento che inizia il nostro lavoro. Abbiamo preso come punto di riferimento le tematiche dell'esposizione universale per intercettare nuovi flussi di innovazione che si concentrano su un unico settore, quello agroalimentare, un settore che, nonostante la crisi economica, è in continua crescita. Crediamo che la tutela del paesaggio debba necessariamente passare per il sistema delle imprese e per la ricerca. Per questo abbiamo cercato di creare una sinergia tra questi due ambiti, un dialogo capace di creare nuovi posti di lavoro, di intercettare nuove rotte commerciali e nuove tecnologie, ma anche di irrobustire il lavoro dei ricercatori e migliorare la vita dei consumatori".
Con il progetto "Agrifood", nato dalla sinergia tra Università, enti pubblici e aziende private, la ricerca toscana, fra salute e innovazione, si muove e dopo aver presentato i frutti del suo lavoro durante Expo a Milano, torna a Firenze per trasformarsi in un'azione pratica. Al centro ci sono il cavolo nero, la birra, i latticini, le ciliegie e tutti qugli alimenti che portano in alto la bandiera toscana nel Mondo; prodotti tipici che non solo devono essere salvaguardati da possibili contraffazioni ma devono crescere per accontentare i palati della società. Si agisce su un doppio binario da un lato sostenendo lo sviluppo del settore agricolo, dall'altro analizzando le singole proprietà degli alimenti per svelarne benefici che potrebbero migliorare anche alcune patologie, come il diabete o il cancro e accrescere la gamma offerta al cliente. Un traguardo ambizioso che potrà essere raggiunto solamente ampliando la quantità di informazioni in nostro possesso che potranno implementare la tracciabilità e tutelare il Made in Toscany nel mondo. Molte le forze in campo per un solo scopo: accanto alle moderne tecnologie ricoprono un ruolo fondamentale le singole realtà che hanno a vario titolo partecipato a "Agrifood", dalle aziende, agli istituti, dalle università alle istituzioni.

Iniziamo questo viaggio nel settore agroalimentare con la tracciabilità e il primo progetto, Tracs, che si propone di tracciare due degli alimenti più caratteristici della nostra regione, l'olio d'oliva e il vino, valorizzandone al contempo le proprietà salutistiche e nutrizionali. È poi il turno di SmartVino, un originale applicazione per smartphone che permette ai consumatori di accedere a diverse informazioni attraverso smart-etichette presenti sulle bottiglie di vino. WineFinger è un altro progetto dedicato al vino, con protagonista il Brunello di Montalcino e la sua tracciabilità a livello molecolare e biochimico. Si cambia settore con Fish Track e il suo progetto di tracciabilità ed identificazione molecolare delle specie ittiche, pensato per evitare frodi ai danni dei consumatori. Ultimo, ma non per importanza, Tosco Magnatum Trace nasce per tracciare a livello molecolare e digitale tutti i prodotti a base di tartufo bianco toscano, prodotto d'eccellenza del nostro territorio.
Qualità nutrizionale e nutraceutica è il fil rouge del secondo gruppo di progetti, tra cui troviamo Toscolata e la sua valorizzazione delle proprietà salutistiche e nutrizionali di prodotti tipici toscani in alimenti innovativi a base di cacao. Tocca poi a Nutriforoil, progetto che si pone l'obiettivo di creare un'integrazione stabile tra la filiera dell'olio extravergine d'oliva e quella dei formaggi ovini. Altro progetto dedicato all'olio d'oliva è OleaElisir, che si propone di valorizzare le qualità di questo prodotto per l'industria alimentare e per quella cosmetica. Passiamo al mondo della frutta con Pro Humanae Salutis Vaccinium e la sua ricerca sulle qualità salutistiche e nutrizionali del mirtillo, sia coltivato che selvatico. Penultimo progetto del gruppo è VolaTosca, che come suggerito dal nome cerca di valorizzare profumi e sapori di prodotti tipici toscani. Infine, NaturBen si propone di tracciare le eccellenze alimentari toscane secondo il doppio punto di vista natura/benessere.
Eccoci alla categoria più sperimentale, quella dedicata all'innovazione in ogni suo genere. Partiamo con TILA, progetto che si propone di sperimentare nuove tecnologie nel trattamento dei liquidi alimentari. Altro settore quello di PAMUF, un prodotto a base di erba del cardinale per trattare ulcere e ferite, e di ProApi, progetto che punta a sviluppare processi innovativi per conservare la qualità del polline d'api fresco. Sempre nel mondo animale troviamo Tra.Ac.To con i suoi prodotti a base di pesce che valorizzano l'acquacoltura toscana.
Siamo alla fine di questa veloce carrellata dei progetti vincitori di "Agrifood", ed è arrivato il turno di quelli caratterizzati dall'attenzione verso qualità, cultura, paesaggio e storia. Per primo troviamo URCA, progetto che si prefigge di realizzare orti sociali in aree urbane dismesse. Poi c'è Rasupea con la sua attenzione verso il rapporto tra alimentazione – in particolare quella nelle mense universitarie – e salute. A chiudere troviamo Farfalla, un progetto che vuole identificare, valorizzare e conservare alcune coltivazioni della Toscana centro meridionale.

Per informazioni: www.regione.toscana.it 

Martina Viviani & Elettra Rizzotti