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lunedì 05 dicembre 2022

Firenze capitale dell'italiano: convegno in Palazzo Medici Riccardi sul valore della nostra lingua

21-10-2015
Ogni anno, la terza settimana di ottobre, viene celebrata la lingua italiana, nell'ottica di evidenziare e promuovere il suo importante ruolo a livello internazionale: è la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, manifestazione giunta alla XV edizione e nata da un'intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l'Accademia della Crusca.

Quest'anno, in occasione della settimana che si svolge dal 19 al 24 ottobre, Firenze è diventata capitale mondiale della lingua italiana e ha ospitato in Palazzo Medici Riccardi il convegno "Riparliamone: la lingua ha valore". All'evento, organizzato in collaborazione con il Comune, hanno presenziato il sindaco Dario Nardella, la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, il sottosegretario di Stato al Miur Gabriele Toccafondi e il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e Cooperazione internazionale Mario Giro.

È stato il sindaco Dario Nardella ad aprire il convegno, sottolineando la forza esercitata dall'italiano nella valorizzazione del patrimonio culturale del mondo: "L'italiano è un grande valore universale e promuoverlo significa dare un contributo generoso alla cultura dell'umanità. Promuovere la nostra lingua - ha proseguito - significa tenere viva la storia o una gran parte di essa, che nasce proprio dall’Umanesimo di cui Firenze ne è il massimo testimone". 
Veicolo di identità, storia e cultura, la nostra lingua deve riappropriarsi dei meriti che le spettano: "l'italiano è duttile, è un passepartout in tanti settori, un mezzo di promozione dell’economia intrinsecamente legato al concetto di qualità: penso alla moda, all’artigianato, alla gastronomia. Noi - ha auspicato - dobbiamo abbandonare la timidezza e sostituirla con l'orgoglio di dire "Io parlo italiano". Forti del valore rappresentato dalla lingua, Nardella ha voluto concludere il suo intervento lanciando una vera e propria sfida: "l’italiano può e deve ambire ad essere la seconda lingua del mondo: un obiettivo ambiziosissimo, ma che non possiamo non darci perché le generazioni del passato ci sono riuscite".

C'è fame di italiano nel mondo, come si può intuire dalle parole del sindaco: una fame confermata dagli altri interventi, a partire da quello del sottosegretario di Stato Gabriele Toccafondi: "È la quarta lingua più studiata al mondo, dobbiamo investire nell'italiano all'estero che è anche volano di promozione del nostro Paese".
Ma qual è lo stato della nostra lingua? La grande domanda di italiano incontra un'adeguata offerta? "L'italiano deve stare nel mondo, nel mercato delle lingue che è in costante espansione - ha dichiarato la vicepresidente della Regione Monica Barni - Tuttavia dovrebbe starci in modo più forte e maggiormente rispondente alla richiesta del pubblico".
Il percorso, però, è ancora lungo e deve partire anche da un cambiamento d'attitudine negli stessi italiani: "Dobbiamo toglierci dalla testa l'idea di avere una cultura debole e quindi anche una lingua debole - ha affermato il sottosegretario Mario Giro - Siamo tutti presi a usare parole straniere, quando all'estero amano usare le nostre. Abbiamo sempre la sensazione che ci manca qualcosa, mentre invece abbiamo già tutto".

Centrale l'attenzione verso il legame tra italiano e economia, verso il coinvolgimento diretto delle imprese che è stato uno dei temi principali del convegno in Palazzo Medici Riccardi: "La lingua apre la strada alla nostra economia, sono inscindibilmente legati tra loro - ha dichiarato Monica Barni, rivolgendo poi un invito - Dobbiamo lavorare insieme, con le imprese, perché l'italiano sia amato e spendibile nel mondo del lavoro".
Il valore della lingua, che dà il titolo all'iniziativa, richiama infatti l'importanza assunta nel campo economico e commerciale: come già affermato dal sindaco Nardella, dalla moda alle automobili, dall'architettura all'arte, dalla musica al design, sempre più spesso nel mondo si ricorre all'italiano nel definire le strategie di comunicazione aziendale, per sottolineare il legame con l'Italia e garantire la qualità di quel valore aggiunto che è il "Made in Italy". Per potenziare lo stato attuale dell'insegnamento della lingua nel mondo, c'è quindi "bisogno anche dell'aiuto delle imprese - ha ribadito Giro - Vogliamo adottare un approccio inclusivo ed avere un confronto diretto e costante. Studiare l’italiano vuol dire anche acquisire un gusto italiano e quindi consumatori di prodotti italiani".

A chiusura degli interventi istituzionali c'è stato un vero e proprio omaggio all'italiano, alla parola e a colui che è considerato padre della nostra lingua, ovvero Dante Alighieri: l'attore Sandro Lombardi, presentato dal regista Federico Tiezzi, ha infatti coinvolto i presenti con la lettura di alcuni passi del canto V del Purgatorio, dedicati alle figure di Pia de' Tolomei e Bonconte da Montefeltro, e della poesia "Vola Alta, Parola" di Mario Luzi nel centenario della sua nascita.
Scrivendo questi versi, il poeta fiorentino voleva esortare la parola a volare alta, a crescere, a manifestare tutte le sue infinite possibilità: un invito che, ancor più nella Settimana a lei dedicata, vogliamo estendere alla nostra lingua italiana, perché possa anch'essa volare ed esprimere sempre più il suo indiscusso valore, nel mondo.

di Alessandra Toni