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martedì 12 novembre 2019

Euroflop Fiorentina: al Franchi vince il Lech Poznan

23-10-2015

Capitombolo interno per la Fiorentina, al terzo turno di Europa League: nella terza giornata del girone i modesti polacchi del Lech Poznan vincono due a uno e relegano i viola all'ultimo
posto del girone; per i gigliati è la seconda sconfitta interna.

Come da copione Sousa manda in campo una formazione ampiamente rimaneggiata rispetto a domenica scorsa, chiedendo gli extra solo a Tomovic e Astori, mentre in attacco con Rossi ci sono Babacar e Rebic. Dopo due minuti la Fiorentina ha subito l'occasione per passare, ma nella mischia che si crea in area polacca né Astori né Baba riescono a trovare il guizzo vincente.
Il Lech non pare rappresentare un ostacolo difficile da superare, il loro avvio di stagione è stato disastroso e dai numerosi "selfie" scattati nel pomeriggio a giro per la città pare che l'intero staff sia sceso a Firenze per una sorta di gita; tuttavia il gioco latita e i viola, in evidente affanno a centrocampo senza le "menti" Borja, Badelj e Vecino, non riescono a costruire alcuna azione pericolosa.
Il più "omaggiato" dalle urla di Sousa è Babacar, abulico nel suo vagare a giro per il campo; è anche vero che il primo tiro in porta di una certa importanza è del senegalese, dopo quasi un'ora di noia: il portiere del Lech Buric salva i suoi dallo svantaggio. Al sessantacinquesimo il colpo che non ti aspetti: il giovane Kownacki, entrato da un paio di minuti, sorprende la retroguardia viola e porta in
vantaggio gli ospiti; Sousa deve rassegnarsi a non poter risparmiare tutti i titolari e inserisce Ilicic e Vecino, al posto di Verdù, non pervenuto, e Suarez, ancora una volta deludente; entra anche Bernardeschi, che fa in tempo a mangiarsi il pari calciando malamente addosso al portiere. Non lo imita il neoentrato polacco Gajos, capace di incenerire da solo difesa e Sepe. A questo punto i padroni di casa si buttano all'attacco e, da un'azione di Mati, Rossi trova lo spiraglio per segnare l'1-2; a rovinare tutto ci pensa Rebic, in realtà uno dei più vitali sino a quel momento, che al novantesimo abbatte un avversario e si prende il cartellino rosso diretto. Ci sarebbe comunque l'occasione per agguantare il pari, ma Babacar è in giornata no e fallisce un facile colpo di testa.

Dopo aver sorpreso l'Italia con gioco e risultati, Sousa stupisce anche l'Europa, ma al contrario, se è vero che nessuno poteva prevedere la sua squadra ultima nel girone dopo tre giornate; la modestia delle avversarie, compreso il Basilea che ha sbancato Firenze, consente ancora di sperare nel passaggio del turno, ma occorre da adesso scendere in campo con tutt'altra determinazione e, se necessario,
lasciar da parte il turn-over: le semifinali della scorsa stagione non permettono un'uscita di scena così precoce.

Leonardo Signoria