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domenica 04 dicembre 2022

I 'contadini del futuro' nel Chianti passano dai banchi di scuola

25-11-2015
"Siamo qui a presentare questo bel progetto di recupero in un settore di punta della nostra regione. Un'azione rivolta ai giovani usciti dal sistema scolastico formale- ha dichiarato l'assessore della Regione Toscana, Cristina Grieco- per dargli la possibilità di tornare alla formazione, al lavoro".
Dopo il grande successo riscosso quest'anno torna la "Scuola per contadini". Dal 25 novembre prossimo al 15 gennaio 2016, sono aperte le iscrizioni al corso promosso dai Comuni del Chianti, Chiantiform, e finanziato dalla Regione Toscana, nell'ambito del progetto "Toscana Garanzia Giovani in Toscana-Giovani Sì".
Un'idea che nasce nel 2015 e che per contrastare il crescente aumento dell'abbandono scolastico ha messo in piedi una rete di collaborazioni che coinvolge direttamente le istituzioni pubbliche e le aziende agricole di un'area che si estende tra Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Il corso, attivato grazie a un investimento complessivo di 130 mila euro, ha una durata di due anni ed è rivolto a tutti i ragazzi di età
compresa tra i 16e i 18 anni che, per varie motivazioni, hanno deciso di lasciare gli studi e non sono ancora inseriti nel mondo del lavoro.
Una concreta alternativa che trova il suo punto di forza nella tradizione e nel fascino che la Terra ancora suscita sui più giovani. L'agricoltura, soprattutto nella nostra Regione, è in costante sviluppo e grazie alle sue tradizioni ed ai suoi punti di forza è riuscito, non solo a superare la crisi economica, ma anche a investire sul capitale umano, garantendo nuovi posti di lavoro. La "Scuola per contadini", con sede in via della Libertà a San Casciano, vuole dunque far incontrare domanda e offerta, ovvero formare i giovani 'contadini del futuro' e metterli a contatto con le aziende stesse, dove gli studenti svolgono un periodo di stage per mettere in pratica quanto appreso tra i banchi di scuola."Il sistema- ha continuato Cristina Grieco- ha per troppo tempo ha separato la testa dalle mani" ed oggi torna a unirli per dare ai cittadini del futuro gli stimoli che non sono previsti dagli studi classici. "Le lezioni- come ha sottolineato Franco Agnoletti, presidente di Chiantiform- si alternano tra le aule e i campi, per mescolare teoria e pratica". Accanto a materie classiche come matematica, storia e geografia, i giovanissimi hanno anche la possibilità di cimentarsi in attività manuali per conoscere il funzionamento e la manutenzione delle macchine o i segreti della conservazione, imparare a riconoscere le piante, a trasformare le risorse in prodotti finiti. A garantire la compenetrazione tra queste due aree ci pensa un corpo docenti che possiamo definire 'non canonico', formato principalmente da addetti ai lavori e tutor che seguono il cammino di ogni singolo studente.
I 17 pionieri dello scorso hanno, ad esempio, hanno visto nascere un piccolo orto davanti alla sede della scuola; una piccola zona che hanno iniziato a coltivare loro stessi con ortaggi come melanzane, cavoli e pomodori. Hanno seguito passo dopo passo la crescita dei loro sogni, dal seme al frutto, toccato con mano le potenzialità della terra e della tradizione e gustato sulle proprie tavole il sapore del loro lavoro.
"Recuperare i giovani con l'agricoltura nei territori del magnifico Chianti, credo che sia una bellissima idea- ha concluso l'assessore della Regione Toscana, Marco Remaschi- Tutto questo è la dimostrazione di quanti giovani si stiano avvicinando al buon vivere in Toscana e vedono nella cultura e nel paesaggio una prospettiva. Un bel esperimento che vede insieme due facce, la formazione e la pratica" e che tornerà ad aprirsi il 15 gennaio 2016 con il suono della prima campanella.

Per informazioni: www.chiantiform.it 

Martina Viviani