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venerdì 22 novembre 2019

Alla Fiorentina basta un goal per raggiungere i sedicesimi di Europa League

11-12-2015
Poca spesa per la massima resa: la Fiorentina batte il Belenenses 1-0 e si qualifica ai sedicesimi di finale di Europa League. Nell'ultima giornata del girone eliminatorio i viola, ai quali bastava il pareggio, riescono a non distrarsi (domenica c'è la prova-verità contro la Juventus) e a raggiungere l'obiettivo minimo del secondo posto.

La Fiorentina scende in campo conoscendo già i nomi di alcuni ipotetici avversari ai sedicesimi: oltre alla possibilità di trovare carneadi di nord ed est Europa, il pensiero va alle suggestive sfide che verrebbero fuori se dall'urna saltasse fuori, per esempio, il Manchester United, o il Porto onnipresente in Champions League. Misteri di una coppa, l'Europa League, che vive nel totale disinteresse dei più fino a marzo, poi si affolla delle retrocesse dalla massima competizione europea e diventa un torneo interessante. Probabilmente i giocatori viola, che eviterebbero il fastidio della partita contro i portoghesi, sognano il prestigioso teatro dell'Old Trafford per scendere in campo con le giuste motivazioni.
Turn over massiccio ma non assoluto per Sousa, che chiede gli straordinari ad Alonso, Astori, Borja e Badelj. Tanto sono aggressivi, i gigliati, nel primo quarto d'ora alla domenica, quanto sono compassati gli stessi al giovedì in Europa. Il Belenenses dovrebbe provarle tutte per vincere e qualificarsi, ma già all'andata si è visto cosa è successo ad affrontare alla "garibaldina" i viola, così i ragazzi di Sà Pinto aspettano che l'avversario conceda qualcosa. Nel nulla che si vede in campo i pochi presenti al Franchi si chiedono come mai Mati sieda in tribuna, e quanto ci sarà da aspettare ancora prima di rivedere il vero Rossi. Il primo tiro in porta arriva al venticinquesimo minuto, è Alonso a scaldare le mani al portiere ospite, la palla va in angolo. Dagli sviluppi Babacar centra la traversa con un colpo di testa, mentre un minuto dopo il Belenenses si fa finalmente vivo (si fa per dire) con un tiraccio di Sturgeon.
Tra i padroni di casa uno dei più attivi è Pasqual, che cerca Baba con i suoi cross dalla sinistra; Rossi si danna alla ricerca del goal liberazione, ma nelle due occasioni che riesce a crearsi la mira è imprecisa. Le contendenti si trascinano stancamente verso l'intervallo, la notizia è vedere scaldarsi Kalinic e Bernardeschi.

La ripresa inizia con un brivido: Astori svirgola completamente l'intervento e costringe il "portiere di notte" Sepe alla prodezza salva risultato, il Sousa dei lusitani poi fallisce il tap-in. La Fiorentina pare comunque più reattiva e anche Pepito sembra correre con meno affanno. Al cinquantaquattresimo la traversa ferma ancora i gigliati: stavolta è Alonso a centrare il legno, sempre con un colpo di testa dagli sviluppi di un corner. Entra in campo Berna al posto di Gilberto, e al sessantesimo Vecino, e non Suarez, dà il cambio a Borja: per l'ex Atletico è la bocciatura definitiva? Il goal comunque è nell'aria, e dopo un'occasione per Astori la Fiorentina passa: ripartenza di Pasqual, palla a Verdù che serve Babacar sul filo del fuorigioco, il senegalese si conferma glaciale davanti alla porta ed è uno a zero.
Vecino prova a chiudere ogni discorso poco dopo, ma il suo tiro non impensierisce Ventura, dopodiché Paulo Sousa effettua l'ultimo cambio, a sorpresa: entra infatti Suarez, al posto di Badelj.
Il Belenenses prova a chiudere dignitosamente e a cinque minuti dal termine l'attaccante lusitano Caeiro impensierisce di testa Sepe. I ventidue in campo non aspettano altro che il triplice fischio, e quando arriva il popolo viola può finalmente pensare alla grande sfida di domenica sera.

Bastava un pari alla Fiorentina per passare, ma l'abisso tecnico tra le due squadre non poteva che portare alla vittoria. Sousa ha dato a tutti l'impressione di riservare l'Europa alle riserve, salvo poi tornare sui propri passi dopo l'inopinata sconfitta interna contro il Lech; senza le disastrose decisioni arbitrali di Basilea forse i viola avrebbero anche conquistato il primo posto nel girone, ma dopotutto l'inaspettata posizione in campionato ha giocoforza distratto i giocatori.
Non si disperi chi non troverà spazio in campo allo Juventus Stadium: tra una settimana al Franchi torna la Coppa Italia, per la gara a eliminazione diretta contro il Carpi.

di Leonardo Signoria