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mercoledì 20 novembre 2019

Disastro Fiorentina in Coppa Italia, passa il Carpi

17-12-2015
Al Franchi di Firenze accade l'imponderabile: il Carpi, penultimo in serie A, batte la Fiorentina 1-0 ed elimina i viola dalla Coppa Italia. Agli ottavi di finale (turno unico) della coppa nazionale, da anni obiettivo conclamato della società, la Fiorentina gioca la sua prima e ultima partita stagionale, e lancia un segnale inquietante circa il proprio stato di forma.

Arriva subito una gara da giocare dopo la doccia fredda di Torino, e può essere salutare: la Fiorentina non è in un momento di forma fisica smagliante, ma il modo migliore per anestetizzare una brutta sconfitta è giocare subito, talvolta. Non è dato sapere se la formazione schierata da Sousa fosse quello che aveva in mente, ma la scellerata partita che la Roma sta disputando contro lo Spezia (a Firenze si inizia alle 16:30) invita a non prender troppo sottogamba l'impegno. Ecco quindi sul rettangolo verde i soli Sepe, Rebic e Babacar presi dalle "riserve". I gigliati iniziano benino, ma questo non fa più notizia, e si fanno pericolosi due volte nei primi dieci minuti: prima con un tiro di Rebic, poi con un doppio intervento che il portiere emiliano Brkic compie sul compagno Gagliolo e su Baba.
Ancora un brivido per la porta del Carpi firmato Badelj, poi al quarto d'ora gli ospiti si svegliano, e al ventesimo Gagliolo centra il palo con un forte tiro di destro, sulla cui ribattuta salva Sepe. Ci vuole più di mezz'ora per vedere un'azione degna di nota di Kalinic, il croato però spara a lato. Partita non bella, Badelj prova a renderla più emozionante a un minuto dal riposo, ma il suo piattone si stampa sulla traversa. Pari nei legni e nel risultato, tutti a prendere il canonico tè caldo.

Nel secondo tempo esce (definitivamente?) Rebic ed entra Ilicic, mentre Rossi, un altro che si dice in procinto di fare la valigia, pur se solo in prestito, siede in panchina. Si sviluppa poco gioco e allora ci si affida alle folate di Bernardeschi, una sua iniziativa si spenge sul fondo dopo decisiva deviazione di Brkic al cinquantesimo minuto. La Fiorentina mena le danze ma non riesce a inventare quel qualcosa in più per sbloccare il punteggio. Ancora Berna e Baba impensieriscono gli ospiti, ma la porta resta un miraggio. Se il Carpi non fosse una squadra fortemente indiziata a tornare in B, e i viola non fossero i secondi in classifica, nessuno potrebbe pensare a quello che di norma accade in partite come questa...e invece accade: a un quarto d'ora dal termine Di Gaudio punta la fascia destra dell'area gigliata, si accentra e fa partire un destro liftato che Sepe non può nemmeno toccare, Carpi in vantaggio. Entra a questo punto Rossi, ma è Ilicic, su punizione, a sfiorare l'incrocio. La squadra di Sousa si sbilancia in avanti e si presta all'altrui contropiede, di azioni pericolose, però, nessuna traccia. Al novantesimo si materializza il pari, ma Astori, in inedita veste di centravanti, spara sul fondo con un tiro al volo. C'è tempo per una mezza baruffa tra Gonzalo e Mbakogu, entrambi già ammoniti e di conseguenza entrambi cacciati per secondo giallo, poi l'arbitro consegna alla storia la squadra di Castori, mai così avanti in Coppa Italia.

Ahi ahi Fiorentina quindi: una sconfitta tanto inattesa quanto dolorosa, quella che estromette la squadra viola da uno degli obiettivi, se non l'obiettivo principale, della stagione. La caduta dello Juventus Stadium aveva sinceramente lasciato, sul momento, l'amaro sapore di un'incompiuta, ma a freddo l'ambiente aveva comunque realizzato di aver perso contro avversari più forti. Col Carpi un solo risultato era a disposizione, e proprio per evitare sorprese l'allenatore aveva deciso di effettuare pochi cambi. Invece i gigliati sono apparsi poveri di idee e a corto di fiato, cosa in realtà prevedibile una volta individuati i 13-14 giocatori da alternare in campo. Tutto il popolo viola si aspetta adesso il riscatto contro il Chievo, di scena domenica al Franchi, prima delle vacanze e dei necessari ritocchi in sede di calciomercato.

Leonardo Signoria