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martedì 27 ottobre 2020

La Fiorentina chiude un grande 2015 con il 2-0 al Chievo

21-12-2015

Torna il sorriso a Firenze: nell'ultima partita dell'anno i viola battono per due a zero il Chievo e si assicurano un Natale sereno. Al termine di una settimana piena di dubbi e timori la Fiorentina si riprende e chiude la pratica in poco più di mezz'ora di gioco. Il nuovo anno inizierà partendo dal secondo posto in classifica.

Vincere per mettere tutto alle spalle: la tremenda delusione della Coppa Italia, la Juventus per la prima volta davanti in classifica, le polemiche sulla brillantezza perduta e sulle presunte cessioni di gennaio. La Fiorentina deve solo vincere contro il temibile Chievo Verona, l'avversario giusto per verificare chi siano i gigliati e a cosa possano ambire. I ragazzi di Sousa sono certamente a corto di fiato, ma non rinunciano a prendere subito le redini del gioco; senza strafare, i viola imbrigliano l'avversario gestendo il pallone (a fine primo tempo il possesso di palla sarà del 70%!). Al dodicesimo minuto Ilicic mette in seria difficoltà il portiere ospite Bizzarri, che poco dopo rischia la figuraccia su pressione di Kalinic, ma alla fine riesce a mandare la palla in angolo.
Kalinic è a secco da un po' di tempo (il goal all'Udinese non è stato contato), al ventesimo decide quindi di rompere il digiuno: imbeccato da Bernardeschi, anche oggi il migliore in campo, il croato "taglia" perfettamente in area e infila la sfera tra le gambe di Bizzarri. I padroni di casa vogliono chiudere subito il discorso e qualche attimo più tardi potrebbero farlo con l'asse iberico Alonso-Borja, ma il "Sindaco" viene anticipato sul più bello. A metà frazione Berna si libera al tiro ma conclude centrale, poi Ilicic su punizione sfiora il raddoppio. Lo sloveno rimanda soltanto la rete: al trentaduesimo il longilineo n.72 riesce a far partire un potente tiro su cui Bizzarri nulla può, 2-0 e match "in ghiacciaia".
Fino al riposo è un lungo monologo viola a centrocampo, con i veneti incapaci anche solo di entrare in possesso del pallone; quando l'arbitro fischia la fine il Chievo non è ancora riuscito a tirare in porta una sola volta.

Nella ripresa ci si aspetterebbe un Chievo più battagliero, ma la prima occasione, se così si può chiamare, gli ospiti la costruiscono dopo dieci minuti di gioco, e il risultato è solo un calcio d'angolo. Ilicic è costretto a uscire per una botta al collo, ed esce tra gli applausi: metamorfosi del rapporto tra una tifoseria e un giocatore che, dodici mesi fa, in tantissimi avrebbero sbolognato a saldo volentieri. I brividi in campo sono ben pochi, e a nulla servono le forze fresche inserite dal mister clivense in corso d'opera.
A un quarto d'ora dalla fine i veneti mettono un minimo in affanno i padroni di casa con Rigoni, ma subito dopo è Borja a sfiorare il successo personale con bolide da fuori area: balzo prodigioso di Bizzarri e palla in angolo. Standing ovation per lo spagnolo quando Sousa lo sostituisce, mentre al minuto 87 il portiere clivense dice no a pure a Vecino. La partita si chiude "solo" con due reti di scarto, ma tanto basta per festeggiare il Natale.

Si chiude così l'anno della Fiorentina, un anno che ha visto i viola sempre nelle posizioni di vertice: non a caso nella classifica generale solo la Juventus ha totalizzato più punti dei gigliati. Certo, il discrimine sta tutto alla voce trofei, ma nessuno avrebbe scommesso un euro su una Fiorentina in lotta per lo scudetto, così dice la graduatoria, al termine del 2015. Abbiamo già detto di cosa abbia bisogno questa squadra per poter davvero ambire al tricolore, ma anche se l'obiettivo, che sarebbe assai prestigioso, fosse "solo" il piazzamento Champions. Tutti i tifosi sperano dunque che "Babbo Natale" Della Valle faccia trovare a Sousa tanti bei regali sotto l'albero!

Leonardo Signoria