Home > Webzine > Arte e storia in Palazzo Panciatichi: al via da gennaio il suo percorso museale
giovedì 28 maggio 2020

Arte e storia in Palazzo Panciatichi: al via da gennaio il suo percorso museale

29-12-2015
Nuovo anno, nuova veste per il Palazzo Panciatichi, in via Cavour: da sabato 2 gennaio la sede del Consiglio Regionale della Toscana si aprirà al pubblico con un nuovo percorso storico museale che ripercorre la storia della Toscana e ne esalta alcune bellezze artistiche.

Sarà proprio il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani a fare da Cicerone il primo sabato del nuovo anno, guidando i visitatori lungo tutto il percorso. Si partirà dal corridoio affrescato nel corso del Settecento, al primo piano, dove dieci grandi pannelli raccontano la storia della nostra Regione, lunga ben tre millenni: conosceremo gli anni degli Etruschi, la Toscana Romana nel periodo di Augusto, quella di Diocleziano, attraverseremo il tormentato periodo medievale, vedremo la nascita della Toscana moderna con Cosimo I de' Medici e la costituzione del Granducato di Toscana, fino ad approdare all'Ottocento. Il percorso sarà anche l'occasione per vedere con i nostri occhi ciò che ha sottolineato lo stesso Giani: "Dal 1555 al 2015, dopo 460 anni di storia moderna, siamo sostanzialmente la stessa Regione: la Toscana del Regno d'Italia è la Toscana di oggi, ad eccezione di Massa, unita nel 1871".

La sala adiacente è dedicata a Paolo Barile, chiamata anche sala del Pegaso per la riproduzione della medaglia esposta al Bargello voluta dal cardinale Pietro Bembo e forse coniata da Benvenuto Cellini; un significativo omaggio a quello che è simbolo della Regione Toscana dal 1944. In questa sala è possibile ammirare il caminetto in "stile francese", con marmi policromi e uno specchio appoggiato sopra la mensola: un vero gioiello, ma anche un amplificatore di suoni per ascoltare segretamente le conversazioni da una stanza attigua e che venne realizzato nel 1742 da Luigi Orlandi e Carlo Socci, insieme agli affreschi che coprono interamente le pareti. Sempre nello stesso anno Orlandi realizzò la Cappella privata della Famiglia Capponi: contro il fondo di marmo giallo di Siena si staglia il piano bianco dell'altare, mentre al centro della volta ammiriamo l'affresco "Trinità in gloria" di Vincenzo Meucci, che nel 1748 ultimò anche gli affreschi della Galleria Dipinta. Sulla volta policroma sono rappresentati divinità, muse, personificazioni allegoriche: vediamo Plutone, accompagnato da Cerbero e dalla sposa Proserpina, insieme a Bacco e contornato dai satiri mentre assaggia un grappolo d'uva. La Cappella Capponi, inoltre, espone un ritratto di Cosimo I de' Medici: "il padre della Toscana moderna", come sottolineato da Giani, che sull'opera si è espresso dicendo che "è un ritratto autentico molto bello, una primizia, uno dei migliori della scuola del Bronzino".

Il presidente Giani ha infine ricordato l'altra importante novità che riguarderà la sede del Consiglio Regionale, ovvero l'accorpamento degli adiacenti Palazzo Panciatichi e Covoni Capponi in uno solo: "Proporrò alla commissione per la denominazione dei beni regionali, da me presieduta, che diventi Palazzo del Pegaso, per dare un'idea unitaria e abbracciare la storia millenaria della nostra Regione". 

Il percorso storico museale non dimenticale nuove tecnologie, grazie alla presenza di un touch screen che permetterà ai visitatori di approndire specifiche tematiche: basteranno pochi passaggi sullo schermo per scoprire periodi, argomenti, personaggi che hanno fatto la storia della Toscana, passando da Dante a Botticelli, da Michelangelo a Leonardo da Vinci, da Giotto a Meucci, arrivando a Montanelli e a Oriana Fallaci.
Una volta terminato il percorso, sarà possibile visitare anche le mostre temporanee che verranno allestite periodicamente, come quella attuale dedicata al matrimonio tra Francesco de' Medici e Giovanna d’Austria avvenuto il 18 dicembre 1565 e che segnò l'ingresso della Toscana nel novero delle Nazioni europee; tale evento inaugurò una nuova stagione dello spettacolo di corte e servì da modello per altre celebrazioni analoghe. A questa mostra ne seguirà una dedicata al pittore Paolo Frosecchi in occasione della pubblicazione di un volume a lui dedicato e che vedrà un suo grande dipinto dato in comodato d'uso al Consiglio regionale; seguirà poi una selezione di quindici dipinti di Adriana Pincherle.

Il percorso è gratuito e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00.

Per maggiori info: www.consiglio.regione.toscana.it

di Alessandra Toni