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domenica 25 ottobre 2020

Rinasce la Centrale Termica a Novoli con una terrazza panoramica e spazi polivalenti

13-01-2016
La Centrale Termica di Novoli torna a nuova vita e grazie alla delibera del Comune di Firenze si trasforma da luogo industriale e spazio condiviso ricco di attività per tutti i cittadini.
"Si tratta di una grande operazione per la città e per il quartiere – sottolinea l'assessore Federico GianassiNon soltanto si recupera un edificio abbandonato da tempo ma lo si destina all’uso pubblico, aprendolo ai cittadini che potranno così scoprire un pezzo importante della storia industriale di Firenze".
La centrale è quel che resta del grande stabilimento Fiat di Firenze. Lo stabilimento fu progettato dall'ingegnere torinese Vittorio Bonadé Bottino negli anni trenta del ventesimo secolo e realizzato tra il 1938 e 1939. L'edificio della centrale era destinato a contenere le due caldaie per la produzione di vapore e quindi energia elettrica, alimentate dalla lignite contenuta in un edifico attiguo (detto carbonile).
All'interno dei tre piani della struttura saranno realizzati spazi pubblici polivalenti, aperti ai cittadini per iniziative, eventi e attività. Il primo livello costituirà il luogo di tutte le principali attività collettive; il secondo livello si caratterizzerà per una maggiore specializzazione degli ambiti e la presenza di spazi condivisi; infine il terzo livello sarà dedicato ad attività gestionali e a laboratori.
Saranno mantenute, le due caldaie e le grandi vetrate sulla città, parte fondamentale del disegno architettonico della centrale. L'intera struttura sarà dotata di una nuova scala di sicurezza e di due nuovi ascensori che saranno realizzati in un volume esterno alla centrale ed all'ultimo piano svetterà una suggestiva terrazza panoramica.
2.227 metri quadrati al primo e secondo piano saranno destinati ad attività socioculturale ed educative a carattere intergenerazionale, in linea con le altre funzioni presenti nel centro urbano San Donato. Sulla base della destinazione degli spazi decisa dall’Amministrazione, la progettazione dovrà prevedere la chiusura dell’apertura sul fronte ovest dell'immobile al primo e secondo piano attraverso il completamento degli infissi, oltre all'inserimento di un'ulteriore superficie ottenibile attraverso la realizzazione di un soppalco praticabile sul lato nord dell’immobile servito da una scala di accesso posta al secondo livello.

Per maggiori informazioni: www.comune.fi.it 

M.V.