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giovedì 14 novembre 2019

Poche emozioni, nessun goal: Genoa-Fiorentina a reti bianche

01-02-2016

Un punto a testa tra Genoa e Fiorentina nella ventiduesima giornata di campionato. In una partita dalle poche emozioni i viola pareggiano 0-0 a Marassi e perdono (definitivamente?) contatto con il duo in vetta Napoli-Juventus.

Come è ormai tradizione la vigilia è "accesa" dalle parole beffarde di Sousa, evidentemente irritato dall'attesa per un rinforzo in difesa che forse non arriverà più. Rientrano Gonzalo e Vecino, Pasqual confermato sulla sinistra e in attacco ci sono Babacar e Zarate, con Kalinic a rifiatare in panchina. Nei primissimi minuti il Genoa cinge d'assedio la porta viola, ma già al terzo i toscani potrebbero passare: palla velenosa di Zarate dalla destra, Perin esce su Babacar e il pallone carambola verso la rete, prima che un difensore spazzi via. I padroni di casa cercano di infilare il lato debole della retroguardia viola, la fascia destra, per poi crossare al bomber Pavoletti, ma i palloni che il livornese riceve non sono mai precisi.
Il primo vero tiro in porta dei gigliati è di Vecino, un passaggio in pratica a Perin, mentre i fantasisti Borja e Ilicic sono in difficoltà, e per il campo (di patate) e per le gentili attenzioni dei liguri. Non brilla nemmeno Baba, prova ne è lo spreco alla mezz'ora: il senegalese viene pescato da un perfetto traversone di Gonzalo, ma lo stop è lento il tanto che basta a esser ripreso in piena area di rigore genoana. Carambola di ammonizioni a metà campo fino alla nitida occasione dei locali, verso la fine della frazione, ma Tata dice no al tiro ravvicinato di Laxalt.

Nella ripresa i viola paiono un po' più reattivi e già al terzo Ilicic col suo canonico tiro a rientare dalla trequarti destra impegna Perin. Nemmeno il tempo di rammaricarsi e sul ribaltamento di fronte il ligure Suso, anch'esso dalla trequarti, timbra il primo palo con una "stecca" di sinistro. Ancora Tata sugli scudi con un balzo prodigioso in area piccola che ferma il goal già annunciato di Pavoletti, Sousa capisce che è tempo di cambi e mette dentro Tino Costa e Kalinic. Cresce Bernardeschi sulla destra dell'attacco gigliato, mentre Tino, tra l'altro ex genoano, non è proprio un fulmine di guerra ma dà geometria al centrocampo.
Se si eccettua il momento di finalizzazione, le due contendenti giocano ora un calcio più piacevole, con le rispettive ali (nei liguri entra un ex viola, Cerci) a creare le principali azioni. Si rivede anche Alonso, nel tentativo di innescare le due boa Kalinic e Baba; e si vede pure la prima espulsione di Sousa, causa un perfetto stop di piede sulla fascia destra...che però, essendo allenatore, non poteva fare! I minuti scorrono senza che la situazione si sblocchi, ma al quinto di recupero ecco il possibile jolly: la difesa genoana respinge, dalla trequarti sinistra Alonso fa partire un potente tiro a incrociare, Perin si stende e manda in agolo. Fine dei giochi, Genoa e Fiorentina fanno zero a zero.

Un pareggio che tutto sommato ci poteva stare, ma ancora una volta la squadra ha risentito dell'umore causato dalle vicende del mercato; i continui tira e molla nelle trattative hanno portato un certo nervosismo all'allenatore, e quando mancano poche ore alla chiusura della campagna rafforzamenti il benedetto difensore chiesto fin da agosto non c'è.
Mercoledì sera si torna in campo nell'infrasettimanale contro il Carpi, e a quel punto la squadra sarà quella definitiva.

Leonardo Signoria