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venerdì 30 ottobre 2020

Zarate al fotofinish, Fiorentina batte Carpi 2 a 1

04-02-2016

La grinta, il cuore e la classe: con questi elementi la Fiorentina batte all'ultimo respiro il Carpi per 2 a 1 nel ventitreesimo turno di campionato. Dopo una partita sofferta, in mezzo a nervosismo e tensioni, l'acquisto invernale Mauro Zarate insacca con un gran tiro allo scadere e regala tre punti fondamentali ai viola, ancora terzi in classifica.

Il Carpi come una finale: è con questo spirito che la Fiorentina scende in campo in un piovoso mercoledì sera per affrontare i coriacei emiliani. Non è solo il ricordo del clamoroso flop di coppa a riempire di significati la sfida: nemmeno due giorni prima la sessione di mercato più discussa di sempre ha lasciato un misto di rabbia e di delusione facilmente percepibile. Sousa ha chiamato a raccolta tutto l'ambiente, vuole un sostegno ancora più forte, ma il clima di sfiducia verso le scelte societarie rischia di condizionare la squadra.
Paulo il Caldo (vedremo perché...) ributta nella mischia Mati e schiera dal primo minuto Tello, altra new entry; ci pensano però i soliti noti, dopo appena un minuto, a rasserenare gli animi: Ilicic sguscia fino al limite dell'area di rigore emiliana e serve lo smarcato Borja, che si accentra e con un preciso rasoterra sigla il goal dell'uno a zero. Il Carpi non si scompone e si getta a testa bassa in avanti, esponendosi però al contropiede. Tello prova a scaldare il suo nuovo pubblico servendo Kalinic, ma il croato è in fase "appannamento" e spara alto.
Al ventesimo pasticcio difensivo viola risolto da Tatarusanu, ma il vero brivido arriva dopo la mezz'ora: l'emiliano Lollo colpisce di testa in mezzo all'area fiorentina, è un goal fatto e invece si divora il pari tirando fuori. Sul finale di frazione Mati fa volare il portiere ospite Belec con gran conclusione da fuori, palla in corner; dagli sviluppi Gonzalo a botta sicura fa gridare al goal, ma ancora Belec salva con una prodezza.

Confusione e scontri a metà campo per la prima parte della ripresa, i viola forse sono un po' troppo attendisti. Sousa non è per niente tranquillo e come la domenica precedente si fa cacciare dal campo. Piove realmente sul bagnato e quando il neo entrato Lasagna la piazza alla sinistra di Tata sul Franchi cala il gelo. Oltretutto il goal del Carpi nasce da sciagurato errore sulla trequarti destra di Tomovic, proprio in quel ruolo che da mesi necessitava di un ritocco (che pure è arrivato, Benalouane, ma ancora è indisponibile): pare proprio che la frittata sia fatta.
La Fiorentina si getta in avanti con la forza della disperazione, in campo sono entrati Zarate e Babacar, intanto é Bernardeschi a sfiorare il palo con una sforbiciata. Al novantesimo un tiro non pericoloso di Borja rischia di finire in rete, Belec rimedia fermando il pallone sulla linea. In pieno recupero finalmente la paura se ne va: Zarate si accentra dal limite dell'area e fa partire un destro a rientrare che si infila sotto l'incrocio dei pali. Una rete bellissima e pesantissima, che rianima tutto l'ambiente e riporta i gigliati al terzo posto.

Un goal inaspettato che potrebbe valere una stagione quello di Zarate: non vincere avrebbe gettato un'ombra fosca sul cammino dei viola, in campo da qui a fine mese ogni tre giorni. L'argentino ha dimostrato di essere ancora un signor giocatore, e se decide di seguire i compagni nel piano (progetto è una parola che a Sousa non piace) del mister portoghese potrà davvero essere un'arma in più. Gli altri hanno risposto "presenti" alla chiamata dell'allenatore già da tempo, e quindi non possiamo fare altro che sperare di veder realizzato questo piano.

Leonardo Signoria