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lunedì 18 novembre 2019

''Giovani Artisti per Dante'': Ravenna Festival lancia il bando internazionale

05-02-2016

Firenze e Ravenna non sono state mai così vicine. Ad avvicinare e legare culturalmente le due città dantesche ha contribuito un ponte ideale realizzato da Ravenna Festival che, già da diversi anni, organizza una serie di manifestazioni che coinvolgono un pubblico fresco e propositivo intorno alla figura di Dante. La certezza, infatti, è che il sommo poeta, anche a distanza di molto tempo dalla sua morte, possa ancora essere fonte di ispirazione per giovani artisti.

È stato presentato così il 4 febbraio 2016 il bando internazionale "Giovani artisti per Dante" nella sede della Società Dantesca Italiana dal presidente Marcello Ciccuto e dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Ravenna e Ravenna Festival ed è rivolto agli artisti e cultori di Dante, a gruppi e associazioni affinché questi valorizzino il patrimonio legato alla figura del poeta attraverso linguaggi performativi. I progetti presentati non dovranno superare i quaranta minuti di durata e i componenti dei gruppi che li metteranno in scena dovranno essere prevalentemente sotto i trenta anni di età. I vincitori selezionati verranno inseriti nel programma del Festival, in scena ogni giorno dal 13 maggio al 12 giugno 2016 presso i Chiostri Francescani di Ravenna.

Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, dopo l'introduzione di Franco Masotti, ha dichiarato che il Festival è un'occasione importante per mostrare quanto su Dante e la sua memoria, a 750 anni dalla sua nascita, si sviluppino ancora sinergie tra le città dantesche: Firenze, Ravenna e Verona e quelle realtà che richiamano la presenza del sommo poeta. Dante ha significato molto per la nostra storia letteraria e tutt'ora stimola il presente. Con questo bando Ravenna Festival vuole che, soprattutto i giovani, producano espressioni di modernità. "Anche se non più presidente, sono rimasto nel consiglio direttivo della Società Dantesca, per cui sono soddisfatto di presentare in questa sede  questa iniziativa che si pone a scia dei 750 anni da quando Dante è apparso nella città di Firenze. Non ci fermiamo; nei prossimi sei anni ci prepareremo a un nuovo appuntamento: i 700 anni dalla morte di Dante, avvenuta tra la notte del 13 e 14 settembre 1321 a Ravenna. Tra quello che è stato un appuntamento che l'anno scorso abbiamo vissuto con tanta iniziativa e quello che sarà, in questi anni l'idea di creare sempre più rapporti fra i luoghi dove Dante ha operato è qualcosa che trova qui una tappa importante".

 "Giovani artisti per Dante" si colloca, non a caso, nell'ambito di un articolato progetto dantesco che accompagnerà il Festival fino al 2021, anno delle celebrazioni per il settimo centenario della morte.

 Anche la testimonianza personale di Giuseppe Ledda, professore dell'Università di Bologna, mira a sottolineare la partecipazione e l'impegno presi sia dalla Società Dantesca italiana sia da Ravenna Festival. "Quest'occasione" sostiene "rafforzerà il rapporto tra Firenze e Ravenna che con le loro istituzioni - l'Accademia della Crusca e il Centro Dantesco dei frati minori conventuali e il Comune di Ravenna - hanno un'attività di valorizzazione e studio e promulgazione di Dante straordinaria".

Con questo bando Ravenna Festival vuole da una parte dare attenzione alla ricerca e all'innovazione, dall'altra dare una spinta alle arti performative capaci di divulgare l'opera dantesca a un pubblico più ampio. Inoltre l'attenzione è rivolto ai giovani, diretti interessati e prossimi protagonisti.

Franco Masotti, parte integrante della direzione artistica del Festival, ha concluso entusiasta specificando che il bando "si presenta come semplice poiché non è costrittivo né restrittivo. L'idea è avere progetti nuovi. Le maglie larghe, per quanto probabilmente creeranno interrogativi, saranno funzionali a un obiettivo specifico: coniugare la tradizione più solida del culto dantesco con una moderna cultura e modalità d'arte". È un appello alla modernità che perfino Leopardi auspicava come beneficio. Tuttavia i punti fondamentali sono chiari; si tratta di un progetto "site specific" ovvero realizzato partendo da dei luoghi specifici: in questo caso i due splendidi chiostri francescani di Ravenna, quello dietro la chiesa di San Francesco e quello dove è presente la tomba di Dante. Proprio là, gli spettacoli scelti saranno inseriti nel programma 2016 dal Festival che, dal 13 maggio al 13 luglio, ogni giorno dedicherà un appuntamento al sommo poeta.  Ha proseguito sostenendo: "Non sono luoghi tradizionali, quindi non semplici da gestire, ma ospiteranno rappresentazioni itineranti e coinvolgeranno un pubblico molto eterogeneo come studenti o turisti che passando potranno godere del lavoro coadiuvato di giovani artisti, studiosi di letteratura e persone che operano in diversi campi".

Si tratta di una grande scommessa e grande è la speranza.

Domande entro il 28 febbraio 2016.

Bando e domanda di partecipazione: www.ravennafestival.org

Giulia Atanasio