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sabato 31 ottobre 2020

Ultra Trail del Mugello: un viaggio dentro la natura

29-02-2016
"Il Mugello, con quest'iniziativa, valorizza se stesso e le sue bellezze attraverso lo sport e noi, come assessorato, siamo contenti di appoggiare la promozione dei nostri luoghi che siano urbani o montani" ha detto Andrea Vannucci, Assessore allo Sport del Comune di Firenze, alla presentazione della "Ultra Trail del Mugello" a Palazzo Vecchio.
L’iniziativa, giunta quest'anno alla III edizione, nasce dalla volontà di un gruppo di appassionati, amanti della natura e della propria terra. Grazie alla collaborazione dell'Unione Montana dei Comuni del Mugello che gestisce 4 complessi forestali della Regione Toscana, la cui competenza si estende da Firenze fino ai confini con l’Emilia Romagna e la provincia di Prato, la gara si estende nel cuore
dell'appennino fiorentino.

A Firenze sono stati presentati il Circuito Agisko Appennino Trail Cup e il calendario della Skyrunner National Series 2016, che include una selezione delle più importanti gare italiane nelle tre specialità Vertical, Sky e Ultra. L'Ultra Trail del Mugello sarà la prima delle 5 tappe del Campionato World Series nella categoria Ultra SkyMarathon. Partirà da Borgo San Lorenzo il 24 Aprile. A seguire le tappe di Forno Canavese a Torino, di Val Masino a Sondrio, di Colfosco a Trento e Bolzano, di Ivrea a Torino.

Claudio Scarpelli, Assessore allo Sport del Mugello, vede il collegamento della città di Firenze con la sua Provincia come un'ottima opportunità: "Abbiamo un territorio splendido. Con i suoi 6800 ettari di montagne, boschi, torrenti e cascate, il Mugello è uno degli ambienti naturali più ricchi in Italia. E' il successo imprevisto che sta riscuotendo la manifestazione a darci ragione".
Concepito come un viaggio in luoghi permeati dall'arte, dalla storia e dalla cultura, è stato realizzato un tracciato permanente. "L'Unione Montana si impegna a rendere stabile il percorso anche aldilà della gara, rendendolo percorribile a piedi, in bici, a cavallo, in modo che tutto non si fermi a quei tre giorni di gara", conclude Scarpelli.

A spiegare la filosofia che sta alla base dell'Ultra Trail del Mugello, è Pietro Sisti, principale relatore e membro del comitato organizzativo. "Innanzitutto rispetto per se stessi. Poichè si tratta di prove fisiche estreme, è necessario ascoltare il proprio corpo e capire fino a dove poterlo spingere. Poi, sempre in relazione alla difficoltà della gara, è molto importante il rispetto e il supporto degli altri. Ed infine, contro ogni ovvietà, il rispetto per l'ambiente che ospita questa gara". Il Mugello infatti vanta un patrimonio faunistico molto ricco sia a livello qualitativo che quantitativo.
"L'importante biodiversità del territorio sottolinea come nella convivenza fra uomo, natura e ambiente, sia stata fondamentale l'attività dell'uomo per mantenere e conservare al meglio i luoghi così come sono", continua Sisti. Ha poi ringraziato i 220 volontari che, fra soccorso alpino, protezione civile, forze dell'ordine e civili, sostengono con entusiasmo chi corre e trasmettono la voglia di stare in montagna, senza i quali la gara non sarebbe possibile.

La manifestazione non è solo la gara in sè. Nel 2015 ne è nato anche il film "Un passo più vicini". L'intento del film, prodotto dalla Mugello Outdoor in collaborazione Artetica Toscana, associazioni che collaborano con l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, e il patrocinio della Regione Toscana, è stato quello di promuovere ulteriormente il territorio attraverso la corsa di montagna.

Giovanni Zorn, uno dei responsabili del comitato organizzativo, ha precisato che la differenza fra le due gare è sostanziale: "Quella di 60km, 3200D+ (Ultra Trail Mugello), non è una gara per chiunque. E' necessario essere fisicamente molto preparati. Mentre, la gara dei 23km, 1280D+ (Mugello Trail), è aperta a tutte le persone che, in possesso di certificato medico, vogliono, attraverso il trekking, avvicinarsi a questo mondo".
Zorn ha presentato poi i punti chiave dell'organizzazione: sicurezza, accoglienza e ospitalità. "Sono 65 i cartelli geomappati, presenti lungo tutto il percorso, studiati in collaborazione con il Soccorso Alpino e la Protezione Civile. Su ciascuno è presente un numero di emergenza che è possibile chiamare in caso di difficoltà. Numerosi sono anche i rifugi e le strutture che hanno la capacità di ospitare molte persone", continua.
Durante la gara si passa per alcuni luoghi della Linea Gotica, dove è stata combattuta la Seconda Guerra Mondiale, ed è possibile leggere dei versi della Divina Commedia, scritti da Dante in quei punti. "Abbiamo pensato a questo percorso circolare come un viaggio", conclude Giovanni Zorn "si arriva al punto di partenza, la Badia di Moscheta, con qualcosa in più".

Info: www.ultratrailmugello.it  - www.federationservice.com 

Erika Greco