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giovedì 14 novembre 2019

Cirkoloco: sete di integrazione e indipendenza oltre i pregiudizi

02-04-2016
Sabato 2 aprile 2016, presso il Circolo Arci "Faliero Pucci" di Ponte a Mensola, in via Gabriele d'Annunzio 182, si terrà l’inaugurazione del progetto Cirkoloco.
Cirkoloco è un luogo di incontro e condivisione dove al bar e dietro all’organizzazione degli eventi ci saranno le persone con un disagio psichico, affiancate da alcuni volontari, psicologi ed esperti del settore. È un progetto che, attraverso il lavoro, vuole rendere indipendenti le persone più fragili a cui spesso l’autonomia  viene negata.
Cirkoloco, fortemente voluto da Alessandro Restivo, presidente dell’associazione di promozione sociale “Bottega del tempo” e da Alessandro Ottanelli, ex presidente del Circolo Arci Faliero Pucci, ha poi trovato il sostegno di Arci Territoriale Firenze e della Società della Salute di Firenze.

La realizzazione di questo progetto ha visto la collaborazione del Circolo Arci con l’associazione ‘Bottega del tempo’ che ha portato alla luce molte idee e iniziative volte ad estirpare i pregiudizi e creare occasioni di confronto e dialogo all’interno del tessuto sociale fiorentino”, ha detto Jacopo Forconi, presidente Arci del Comitato Territoriale di Firenze. Infatti l'obiettivo di Cirkoloco riguarda il coinvolgimento, all'interno della società, di persone che hanno difficoltà nella realtà quotidiana. “Le due associazioni hanno pensato un progetto dove le persone possano esprimersi per lo più attraverso il lavoro visto come un ponte di integrazione che possa innescare un circolo virtuoso. Il fatto di inserire un progetto innovativo come questo in un contesto tradizionale, come il Circolo, pensiamo faccia la differenza”, ha concluso Forconi.

L’idea che sta alla base di questa iniziativa è quella di un grande spazio di tolleranza e apertura. “Il progetto nasce da un’esigenza pratica: dare un’integrazione al reddito a queste persone. Il lavoro, oltre un riconoscimento economico, è prima di tutto un riconoscimento sociale”, ha detto Alessandro Restivo, presidente dell’associazione di promozione sociale Bottega del tempo. “Cirkoloco non è un progetto fatto dai ‘sani’ per i ‘malati’, ciò che lo caratterizza è che è nato dalla collaborazione di tutti. Anche nel modo di lavorare usiamo la massima democraticità, per agevolare le persone con un disagio, che fanno più fatica ad esporsi, ad esprimere le proprie idee”, ha proseguito Restivo.

Al Cirkoloco saranno promosse cene ed eventi per sensibilizzare la società all’inclusione e all’avvicinamento. Saranno proiettati film, organizzati dibattiti e incontri a tema per dare qualcosa su cui riflettere non solo ai soci ma a tutti i cittadini.

Francesco Carletti, psicologo e psicoterapeuta, membro del direttivo della Bottega del Tempo ha detto: “Non vogliamo usare un approccio che prevedere soluzioni precostituite. Ci proponiamo di agire tutti insieme affinchè la terapia sociale diventi anche psicoterapia. Abbiamo pensato Cirkoloco senza gerarchie, come un luogo dove siamo tutti alla pari e ciascuno possa trovare il proprio spazio e, attraverso la partecipazione attiva, prendere possesso della propria vita. La fiducia in se stessi, fin da piccoli, dipende anche dalla fiducia che gli altri ripongono in noi, per questo è importante dare la possibilità alle persone con un disagio mentale di riprendere possesso delle loro vite e non farsi dire dagli altri cosa fare”.

di Erika Greco