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martedì 12 novembre 2019

Fine della speranza Champions: Fiorentina-Sampdoria 1-1

04-04-2016
Se ci fosse stata ancora una chance di agganciare il terzo posto, ora francamente pare svanita: al Franchi la Fiorentina viene fermata per uno a uno dalla Sampdoria, in occasione della trentunesima giornata di campionato. Con questo risultato la squadra viola, in astinenza di vittorie da cinque giornate, scivola a -7 dalla Roma terza in graduatoria.

Saranno molti i rimpianti a fine campionato, temiamo: lungi dal voler giustificare l'evidente calo di condizione dei gigliati con il mercato di gennaio, ma non sembra casuale il fatto che non appena l'avversaria diretta per la zona Champions, la Roma, ha messo a segno un paio di innesti "giusti", i ragazzi di Sousa hanno mollato. Contro la Samp dell'ex Montella (a proposito, a poche ore dalla polemica a distanza tra questi e Andrea Della Valle il pubblico viola ha scelto le motivazioni del mister, applaudendolo all'ingresso in campo) la Fiorentina avrebbe dovuto vincere per dimostrare a tutti, specie a sé stessa, di crederci ancora. Il pari invece ha detto chiaro e tondo che l'obiettivo massimo, anche stavolta, è l'Europa League. Come ogni anno, con l'arrivo della primavera si risveglia Ilicic, dinamico e propositivo fin dai primi minuti; il primo a tentare il jolly è comunque Alonso, con una bomba da fuori area che sfiora il palo. La Sampdoria ha l'acqua alla gola e prova a creare azioni pericolose, la migliore è al quarto d'ora: da un cross da destra Quagliarella, altro ex viola, si coordina e manda la sfera all'incrocio con una spettacolare rovesciata, Tata risponde degnamente deviando in tuffo.
Al ventitreesimo Fiorentina in vantaggio: triangolo tra Borja e Ilicic concluso dallo sloveno con piattone che batte Viviano, tifossimo viola, sul secondo palo. In mezzo all'area c'è Babacar, in disperata ricerca di un goal che lo rilanci: per lui pochi palloni e neppure precisi, ci ritenta quindi Ilicic con botta da fuori area che sfiora il palo. I liguri non ci stanno e al trentottesimo trovano il jolly con Alvarez, che da fuori area beffa Tata con un velenoso tiro a pelo d'erba. Il primo tempo termina senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa entra Vecino al posto di Badelj, nuovamente infortunato. Solo Borja e Ilicic provano a dare quel qualcosa in più, e dopo quasi dieci minuti dall'inizio della ripresa è lo sloveno a cercare la rete: il suo tiro al volo da fuori area non sorprende Viviano. Al quarto d'ora Babacar viene anticipato dal portiere ligure in presa alta; il senegalese si accascia dolorante ed è costretto a uscire: per lui si teme la fine anticipata della stagione. Entra Zarate, un altro personaggio in cerca d'autore dopo un brillante avvio. Difatti l'argentino cerca il colpo a effetto da fuori area, ma Viviano da quell'orecchio non ci sente proprio.
La Samp appare in difficoltà, specie quando rimane in dieci per espulsione di Correa. Poco dopo, alla mezzora, ancora Ilicic va vicino al due a uno, la sua punizione dal limite centra la traversa. A dieci dal termine è l'attaccante aggiunto Alonso a sprecare di testa, mentre gli ospiti replicano allo spagnolo viola colpendo un palo: è Quagliarella a centrarlo con destro da fuori area, ma Tata è decisivo con una deviazione che spedisce la sfera sul montante. Entra in campo Kuba ed è lui a dare l'ultimo brivido ai tifosi, il suo tap-in vincente in mezzo all'area piccola doriana viene però vanificato dalla baniderina del guardialinee.

Finisce con un pari che chiude di fatto i sogni Champions: con quattro punti in cinque giornate e una vittoria che manca da sette gare, contando anche la coppa, l'unico obiettivo concreto resta la difesa del quarto posto, con l'Inter da tenere a distanza.

Leonardo Signoria