Home > Webzine > FAI Marathon 2016: un giorno alla scoperta di una Firenze diversa
mercoledì 20 novembre 2019

FAI Marathon 2016: un giorno alla scoperta di una Firenze diversa

16-10-2016

Domenica 16 ottobre torna la FAI Marathon, l'evento nazionale organizzato dal Fondo Ambiente Italiano che dal 2012 propone una giornata d'Autunno alla scoperta di un'Italia diversa, meno conosciuta, ma di eccezionale bellezza. Aperti al pubblico oltre 500 luoghi in 130 città italiane, con visite a contributo libero, eventi e iniziative speciali: palazzi, chiese, teatri, giardini, cortili, spazi solitamente inaccessibili o poco conosciuti, saranno svelati per una sola giornata, attraverso itinerari tematici di rilevante interesse artistico, paesaggistico e sociale per il territorio.
Cosa sarà proposto nella città di Firenze?

CHIESA DI SANTA MARIA DI CANDELI – OGGI CASERMA TASSI
INGRESSO ESCLUSIVO PER ISCRITTI FAI
Via dei Pilastri, 54
Il monastero fu fatto costruire fra il XIII e il XIV secolo dal benefattore Lapo Corsi, a proprie spese, per le monache agostiniane dette poi di Candeli, dal nome del Canto di Candeli in cui si trova la chiesa. Dopo i gravi danni subiti a causa dell’alluvione del 1557, il convento venne restaurato per volere di monsignor Piero de' Medici, allora governatore degli Agostiniani, e del granduca Cosimo I. Nei due secoli successivi il monastero venne, a più riprese, abbellito ed ingrandito per soddisfare il numero crescente di monache. Con la soppressione napoleonica del 1808 il monastero venne ristrutturato da Giuseppe Del Rosso per renderlo sede del Liceo Regio. Con la caduta di Napoleone il liceo venne destinato a attività eterogenee. Infine, nel periodo di Firenze Capitale, nell'ambito dei lavori per ospitare tutti gli apparati dello stato sabaudo, il complesso di Candeli venne destinato a sede della Legione Carabinieri di Firenze.
ORARIO 10.00 - 17.00
Necessaria registrazione di un documento d'identità valido presso il Banco FAI in Via della Colonna, 9

COMPLESSO DI SANTA MARIA MADDALENA DE’ PAZZI
Borgo Pinti, 58

Il complesso monumentale fu fondato nel 1257 e intitolato a "Santa Maria Maddalena delle Convertite" poiché sorgeva su una casa di accoglienza per donne di malaffare "repentite" che seguivano la regola di San Benedetto e da cui forse prese il nome la via Borgo "Pinti". Nel 1442 si stabilirono i Cistercensi di Badia a Settimo e il convento fu ricostruito grazie al finanziamento di Bartolommeo Scala su progetto di Giuliano da Sangallo. Nel 1629 nel complesso si stabilirono le Monache Carmelitane di Santa Maria degli Angeli che vi portarono le spoglie della carmelitana mistica Maria Maddalena de' Pazzi a cui la chiesa venne poi dedicata. Dopo le soppressioni post-unitarie il convento fu tagliato in due per realizzare il proseguimento di via della Colonna su progetto dell'architetto Francolini; dopo il trasferimento delle Carmelitane, nel 1888, gli immobili del convento, assegnati al Comune, furono destinati a scuola. Dal 1926 la chiesa è passata agli Agostiniani dell'Assunzione.
ORARIO 10.00 - 17.00
Eccezionalmente visitabile la Crocifissione di Pietro Perugino nella Sala Capitolare

COMPLESSO DI SANTA MARIA MADDALENA DE’ PAZZI: SALA DEL PERUGINO
Borgo Pinti, 58

Nella Sala Capitolare del convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, a cui si accede dall’ingresso del Liceo Michelangiolo, è conservato l’affresco con la Crocifissione, la Vergine, San Giovanni, la Maddalena e i Santi Bernardo e Benedetto del Perugino. L'affresco, che è la più grande opera di Perugino a Firenze, venne eseguito tra il 1493 e il 1496, quando il convento era ancora sotto i frati cistercensi, su committenza di Dionigi e Giovanna Pucci, per un compenso di 55 ducati d'oro. Quando il convento passò alle monache di clausura di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi se ne perse memoria e solo dopo il trasferimento delle religiose l'affresco venne riscoperto, destando un vivo interesse nella critica. Nella stessa sala sono conservati anche l’affresco staccato e la sua sinopia con San Bernardo accoglie il corpo di Cristo, eseguito probabilmente nel 1506 da un allievo del Perugino, Sperandio di Giovanni.
ORARIO 10.00 - 17.00

OSPEDALE DI SANTA MARIA NUOVA
Piazza Santa Maria Nuova, 1

Fu fondato nel 1288 da Folco Portinari, il padre di Beatrice amata da Dante, su suggerimento di Monna Tessa, la governante di famiglia che qua è sepolta. Si tratta di una delle più antiche e importanti istituzioni assistenziali fiorentine, che divenne nel corso dei secoli assai ricca e potente, grazie ai numerosi lasciti e alle donazioni, potendo fra l'altro contare su numerose chiese dipendenti sparse su tutto il territorio toscano. L’ospedale vanta anche un ricco corredo artistico grazie alla profusione di decorazioni da parte di alcuni dei migliori artisti fiorentini che nel corso dei secoli abbellirono le due aree, maschile e femminile, in cui l’ospedale era all’epoca suddiviso. Al Quattrocento, periodo di particolare floridezza economica per l’ospedale, che nel 1419 ricevette la visita di Papa Martino V, risalgono l'aggiunta del chiostro delle Medicherie a opera di Bicci di Lorenzo, la realizzazione di una terracotta con la Madonna col Bambino attribuita a Michelozzo.
ORARIO 10.00 - 17.00

Info: http://faimarathon.it/