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giovedì 21 novembre 2019

''LILT Fi seno'': presentata la prima app italiana su tumore al seno e prevenzione

23-11-2016
Una app gratuita e di facile consultazione per smartphone e tablet volta a guidare le donne in un percorso di informazione sul tumore della mammella e sulle strutture sanitarie dedicate; uno strumento utile per fare le scelte giuste in campo di prevenzione primaria e secondaria. È "LILT Fi seno", la prima app in Italia del genere realizzata dalla sezione fiorentina della Lega italiana per la lotta contro i tumori e presentata in Palazzo Vecchio dall'assessore al Welfare Sara Funaro, il presidente nazionale della Lilt prof. Francesco Schittulli, il responsabile del progetto e consigliere Lilt Firenze dottor Eugenio Paci, la presidente di Corri la Vita Bona Frescobaldi, la consulente Lilt dottoressa Simonetta Salvini e il rappresentante dell’azienda Develer dottor Gianni Valdambrini.

Resa possibile grazie a un finanziamento dell’associazione Corri la Vita e sviluppata dall’azienda informatica Develer, "Lilt Fi seno" vede la collaborazione dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, del Centro di Senologia di Careggi, del Centro di Senologia di Santa Maria Annunziata e dell’Azienda USL Toscana Centro, tutte strutture che nel nostro territorio si occupano di prevenzione e di cura del tumore al seno. La app è disponibile per sistemi iOS e Android.
“È un progetto importante nato dalla sinergia tra realtà molto amate sul nostro territorio e realizzato grazie ai fondi raccolti da Corri la vita che tutti noi conosciamo per il grande impegno sociale in città - ha dichiarato l’assessore Sara Funaro - Riteniamo infatti che sia importante lavorare in maniera forte non solo sulla cura delle persone malate di tumore ma anche sulla prevenzione perché sappiamo che certe patologie, soprattutto i tumori, se presi per tempo si possono combattere ed è più facile sia il percorso della cura. Ci auguriamo che questa app venga usata il più possibile e che possa essere un ulteriore strumento per dare risposte concrete importanti alle donne”.

Le quattro parti principali che strutturano la app della Lilt, con i relativi capitoli, contengono le informazioni di base utili a tutti. "Saperne di più" è la sezione dove trovare le informazioni generali sul tumore al seno, ad esempio di cosa si tratta, quante donne si ammalano e quante sopravvivono al tumore, quali sono i principali fattori di rischio e quali sono le terapie del tumore della mammella. La domanda "Si può fare qualcosa per prevenire l’insorgenza del tumore?" trova invece risposta nella sezione "Prevenzione", dove vengono dettagliati i fattori di rischio non modificabili, ad esempio l’età, ma in cui si sottolinea che altri aspetti, come lo stile di vita, dipendono solo dalle scelte individuali; in questa sezione si trovano quindi informazioni e consigli su cosa fare per ridurre il rischio di ammalarsi.
In "Diagnosi precoce" si parla invece di autocontrollo da parte della donna e di screening organizzato: cosa fare a seconda dell’età, o quando si sospetta che ci sia qualcosa di diverso, quali sono gli approfondimenti diagnostici generalmente necessari. Nel capitolo "WikiLILT", infine, è contenuto un glossario dei termini più usati parlando di tumore del seno. Capita spesso infatti di trovare termini che sembrano ‘normali’ agli addetti ai lavori, ma che non sempre riusciamo a comprendere ed interpretare correttamente; la sezione è tratta dai siti dell’Istituto di prevenzione oncologica e dell’Istituto toscano tumori, adattando e aggiornando i testi, ove necessario.

Informazioni scientificamente solide
, valide per tutte le donne, ma ‘Lilt Fi seno’ è stata pensata per offrire anche qualcosa in più: consigli personalizzati, offerti in base alle caratteristiche di ciascuna utente della App. È stata quindi creata una sezione personalizzabile in base alle caratteristiche individuali: registrando i propri dati anagrafici, il peso e l’altezza, e rispondendo ad un breve questionario, le donne interessate potranno essere guidate al loro percorso individuale. Sempre in questa sezione ci sono altre informazioni utili per la donna che si trova ad affrontare un problema: ‘Ho sentito qualcosa di diverso’, ‘Sono stata richiamata dopo la mammografia’, ‘Sono stata operata’ sono tre eventi che spaventano a volte più del dovuto, o che in altri casi vengono sottovalutati: nella maggior parte delle situazioni, capire cosa fare e a chi rivolgersi può essere d’aiuto, ad esempio sapere che, dopo un intervento al seno, esiste la possibilità di essere seguite ed appoggiate dal punto di vista psicologico in un percorso di riabilitazione. Nella barra inferiore dell’applicazione si trovano infine (oltre al profilo personale) gli indirizzi delle strutture nell’area fiorentina a cui fare riferimento per ogni necessità, con numeri di telefono, e-mail, siti web e mappe geografiche per localizzarli facilmente sul territorio.

“L’App Lilt seno è una brillante iniziativa della Lilt di Firenze intesa a coinvolgere, in maniera attiva e diretta, l’intera collettività ed in particolare le giovani donne - ha detto il presidente Lilt nazionale professor Schittulli - Questo perché il cancro al seno, la cui incidenza aumenta di anno in anno, viene oggi diagnosticato sempre più precocemente grazie alla continua evoluzione dell’ ‘imaging’ che ci consente di scoprire lesioni tumorali in fase talmente iniziale da garantire la guaribilità e, di conseguenza, una più lunga e migliore qualità di vita. Il Consiglio direttivo nazionale della Lilt intende far proprio questo progetto fiorentino, diffondendo la cultura della prevenzione come metodo di vita, e portarlo così all’attenzione dell’European Cancer League per un opportuno coinvolgimento a livello europeo”.
Il dott. Alexander Peirano, presidente della Lilt Firenze, sottolinea come questo risultato sia un traguardo importante per un’associazione che fin dagli anni ‘80, con la nascita del suo Servizio ‘Donna come prima’, dedica risorse e grande attenzione al tema del tumore al seno: “Siamo orgogliosi di poter dare un nuovo strumento alle donne per aiutarle nelle loro scelte di salute per quanto riguarda la prevenzione del tumore alla mammella”, ha affermato Peirano, che ha ringraziato “Corri la Vita che ha creduto nel nostro progetto e ci ha messo a disposizione importanti risorse per la sua realizzazione, gli Enti partner con cui abbiamo il piacere di collaborare e fare rete e tutti coloro che hanno lavorato con grande professionalità per far sì che la App avesse contenuti scientificamente validi e chiari: Eugenio Paci (Responsabile Scientifico Progetto, LILT Firenze), Catia Angiolini (AOU Careggi), Elisabetta Bernardini (LILT Firenze), Carolina Degl’Innocenti (Assistente sanitaria), Alessandro Filomena (AUSL Toscana Centro), Giovanna Franchi (LILT Firenze), Anna Iossa (ISPO), Paola Mantellini (ISPO), Simonetta Salvini (Dietista nutrizionista), Anna Bonciani (Grafica) e l’Azienda Develer per lo sviluppo informatico. Questo progetto - ha concluso - potrebbe essere il primo di una serie dedicata a patologie oncologiche di diverso tipo, così come essere allargato a più aree territoriali con indicazioni utili sulle locali strutture a sostegno del paziente”.

Per maggiori info: www.legatumorifirenze.it - tel. 055/576939   

AT