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sabato 30 maggio 2020

''Refugee Food Festival Firenze'', il potere universale del cibo per promuovere l'accoglienza

26-06-2017
Dopo il successo delle due edizioni tenutesi in Francia nel 2016, il Refugee Food Festival, promosso dall'associazione francese Food Sweet Food e l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), arriva quest’anno in 13 città europee, tra le quali Firenze dal 26 al 30 giugno 2017. Refugee Food Festival Firenze è un'iniziativa che parte dai cittadini e viene organizzata localmente da Festina Lente, associazione culturale.
L'iniziativa, scommettendo sul potere universale del cibo, ha l'obiettivo di promuovere il superamento di ogni stereotipo e barriera nell'accoglienza. Nella proposta partecipata di menu di qualità ispirati alle cucine del mondo, l'occasione di un’esperienza di condivisione e conoscenza per il pubblico e l'avvio di una rete di opportunità lavorative tra gli chef selezionati ed i ristoranti partecipanti. La formula è semplice: durante la manifestazione i ristoranti e gli chef locali elaborano menu contaminati da ricette di altri paesi con gli chef rifugiati.

lun 26 giugno a pranzo – opening del Festival
Chef Awon Raza presso La Brac - via de Vagellai 18 Firenze, tel 055 094 4877 – propone lavorando a quattro mani con Sacha Sandri Olmio un menu che contamina di ricette pachistane la formula consueta del ristorante: phool gobi, fagioli rossi al garam masala, curry pakora tra le proposte che fanno incursione sulla tavola della Brac.
Menu alla carta – raccomandata prenotazione

mar 27 giugno a cena
Chef Sara Unatu Tagi presso ristorante Quinoa – vicolo Santa Maria Maggiore 1 Firenze, tel 055 290876 – in collaborazione con Simone Bernacchioni prende il timone del ristorante gluten free per una serata dedicata alla cucina etiope: antipasto di falafel e hummus, injera di pollo e verdure con pane di Teff, aibé (uno yogurt colato e lavorato con miele e frutta secca).
Menu fisso costo 20 euro (alcolici a parte) - raccomandata prenotazione

mer 28 giugno a cena
Chef Awon Raza presso Zenzero - via del Ponte Sospeso 22r, info@zenzerocooperativa.it – propone in versione bio le sue ricette con una formula a buffet ma con sedute assegnate. Tra le proposte pachistane: samosa, riso bianco con dhal di ceci, salsa di yogurt e cumino, insalata di pomodori, cetrioli, cipolle, chapati (pane), kheer (dolce).
Costo 15 euro (inclusa bevanda lassi e bicchiere di vino) – raccomandata prenotazione

gio 29 gugno a cena
Chef Masoud Sayed Housseini presso Culinaria De Gustibus Bistrot - piazza Tasso 13r, tel 055.229494 - propone in stretta collaborazione con il team del locale un menu afghano composto da kabuli polow (riso con pollo, verdure e spezie) e burani (piatto vegetariano a base di melanzane, pomodori e mandorle) con dessert zulbia allo zafferano.
Menu alla carta – raccomandata prenotazione

ven 30 giugno dalle 17:00 – grande festa finale
L'evento conclusivo ha luogo presso il Villaggio la Brocchi di Borgo San Lorenzo con attività a partire dalle 17:00 e cena finale presso Ristorante Ethnos, dove lo chef Marco Stabile cucinerà insieme agli chef rigufiati Sara Unatu Tagi, Slay Baki e Zakari Abasse con la proposta di un menu internazione con forti ispirazioni provienenti da Etiopia e Togo. Ad animare l'evento nella splendida cornice della villa con boschetto con vista sulla vallata, l'esibizione del coro multietnico che propone un repertorio di musica popolare, attività per bambini, racconto fotografico del festival a cura degli artisti con status di rifugiato ospiti del Progetto Accoglienza).

Per info e prenotazioni cena – eventi@villaggiolabrocchi.it 0558459800

Tutti gli chef che prendono parte al REFUGEE FOOD FESTIVAL sono professionisti qualificati e hanno deciso di scommettere sul cibo per provare ad aprirsi un’opportunità nel mondo del lavoro. Oltra a gettare le basi per una piattaforma utile al loro inserimento nell'ambito lavorativo della ristorazione, l'associazione culturale Festina Lente si pone come obiettivo quello di superare la distinzione Noi/Loro attraverso la proposta di una manifestazione in cui i ruoli si confondano e lo stereotipo del migrante venga superato in favore di una fertile possibilità di conoscenza diretta e personale delle storie di vita, del patrimonio culinario che tutti ci portiamo dentro come bagaglio importante per la definizione della nostra identità.

Per ulteriori informazioni: www.refugeefoodfestival.com