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giovedì 21 novembre 2019

Firenze cum laude: il benvenuto della città e dell'Ateneo alle matricole

24-10-2017
"Gli studenti rappresentano per Firenze la prima fonte di energia culturale e durante gli anni universitari matureranno la capacità di pensare, progettare e realizzare il bene proprio e comune".
Queste le parole di apertura della vicesindaca Cristina Giachi al Firenze cum laude, incontro dedicato alle matricole dell'Università degli Studi di Firenze per l'anno accademico 2017/2018 nel Salone dei Cinquecento, di Palazzo Vecchio.

"Cambiamento come base del progresso, università come luogo di confronto". Il Magnifico Rettore Luigi Dei ha così esordito tenendo un discorso fuori dai classici schemi accademici con citazioni di Eugenio Montale e John Lennon che hanno espresso a pieno lo spirito con cui si augura che, studenti e studentesse, intraprendano questo viaggio. "L'amicizia, il libero pensiero, il rispetto, la tolleranza e la dignità - ha proseguito il Rettore - sono alcuni di quei valori che l'Università trasmetterà ai giovani che arricchiranno le proprie competenze e conoscenze ma soprattutto impareranno a mettersi in discussione e a sviluppare spirito autocritico".

Presente al Firenze cum laude, anche, il professor Pietro Amedeo Modesti, del dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università degli Studi di Firenze, che ha tenuto la lezione "Studenti oggi, cittadini di un mondo unito domani". Il focus dell'intervento è stato la ricerca che il professore ha condotto su ambiti differenti ma legati da un unico filo conduttore: invogliare i giovani a non perdere la carica sociale e a prendere coscienza della realtà in cui si vive per poter operare un cambiamento consapevole.

Ha concluso la conferenza a Palzzo Vecchio un concerto dell'Orchestra dell'Ateneo.

Le matricole hanno poi avuto la possibilità di informarsi circa i servizi dell'Università, della città di Firenze e del DSU nel cortile del Rettorato di Piazza San Marco, allestito per l'occasione con alcuni stand.


di Elena Lombardi e Siria Calvagno