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martedì 12 novembre 2019

"Mangia come parli. Pranzo senza Frontiere", evento interculturale al Giardino di San Jacopino

13-10-2019

Domenica 13 Ottobre torna al Giardino di San Jacopino in via Maragliano, la giornata dedicata all’intercultura, alla convivialità e alla convivenza. A partire dalle ore 12.00, i volontari dell’associazione “Giardino di San Jacopino” e del Circolo Fra i Lavoratori di Porta al Prato di via delle Porte Nuove aspettano le cittadine e i cittadini, non solo del Q1 ma di tutta la città, per “Mangia come parli. Pranzo senza Frontiere”, l’appuntamento che vede il giardino aprirsi in primavera e in autunno per un pranzo condiviso tra le persone, a cui ciascuno potrà partecipare portando un piatto della tradizione del proprio Paese, della propria regione e della propria città. Una festa per uno dei rioni più multiculturali della città, che servirà anche per tenere accesi i riflettori sulla situazione del Giardino, frutto di un modello di gestione innovativo, che vede una collaborazione stretta tra l’Associazione – in rappresentanza dei residenti – e il Comune, e secondo cui i volontari si prendono cura dello spazio e organizzano eventi come, appunto, quello di domenica prossima, incentrati sulla promozione dei diritti, sullo sport, sulla socializzazione e l’integrazione, mentre il Comune si occupa della manutenzione dello spazio. O almeno dovrebbe, secondo i rappresentanti dell’associazione che anima e si prende cura del giardino che da tempo lamentano, da parte dell’Amministrazione, una carenza di attenzione e la mancata presa in carico di problematiche strutturali dello spazio che compromettono la fruizione dell’area verde da parte delle persone, come la manutenzione del prato a causa del malfunzionamento dell’impianto d'irrigazione, che da più di due anni ha bisogno di essere aggiustato, la chiusura da mesi del bagno, la pericolosità di un muro cadente non messo in sicurezza e non segnalato.

 Se da un lato l’impegno dell’associazione è costante, anzi sempre maggiore e riconosciuto dalla popolazione, dall’altro è l’Amministrazione a latitare. Tanto che per evitare che l’incuria venga attribuita ai volontari, identificati ormai come i gestori “ufficiali” del parco, l'associazione ha tolto il cartello che dichiarava questo ruolo, pur continuando a garantire l'apertura e chiusura quotidiana del giardino.

 “Ci auguriamo”, dicono dall’associazione e dal Circolo Arci, “che domenica la stampa e le associazioni di difesa del territorio partecipino a ‘Mangia come Parli’ per verificare sia la partecipazione multiculturale all'iniziativa sia lo stato di degrado del giardino, toccando con mano il grande lavoro che le nostre volontarie e i nostri volontari fanno quotidianamente per tenere vivo questo spazio verde ai confini del centro città, e che possano sostenerci nella nostra richiesta di maggior attenzione da parte dell’amministrazione.  Non vorremmo che San Jacopino e il suo giardino diventino il simbolo di una città che rischia di mettere al centro la propria vocazione turistica, anche quando si tratta di sostenere i residenti nei loro bisogni basilari di spazi verdi attrezzati e di socializzazione.

Per maggiori informazioni: www.arcifirenze.it