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venerdì 21 giugno 2024

"Alla (Pseudo) Ricerca della (Quasi) pura Razza italiana", incontro online contro il razzismo

27-01-2021
Mercoledì 27 gennaio 2021 alle ore 17.00, in occasione del Giorno della Memoria, la Biblioteca delle Oblate di Firenze propone sulla piattaforma Zoom l'incontro online contro il razzismo "Alla (Pseudo) Ricerca della (Quasi) pura Razza italiana" a cura del docente di Storia e filosofia Francesco Degl'Innocenti.

Attraverso l'analisi delle parole e delle immagini contenute nelle pagine digitalizzate della rivista "La difesa della razza" si metteranno in luce le strategie con cui la propaganda agì per diffondere il razzismo in Italia e al tempo stesso si evidenzieranno così le debolezze e i controsensi di meccanismi che ebbero (e potrebbero ancora avere) le spaventose conseguenze che conosciamo.

"«La Difesa della razza» fu pubblicata con cadenza quindicinale dal 5 agosto 1938 al 20 giugno 1943 sotto gli auspici del ministero della Cultura Popolare e giocò un ruolo fondamentale nella definizione della «questione razziale» in Italia e nella diffusione dell’antisemitismo negli anni cruciali della discriminazione e persecuzione degli ebrei. In questa prima approfondita ricostruzione storiografica, settant’anni dopo la promulgazione delle leggi razziali, Francesco Cassata ricompone la parabola politica e intellettuale del periodico fascista: i cospicui finanziamenti che lo sostennero, la linea editoriale e le sue variazioni, il linguaggio e i contenuti, la veste grafica aggressiva e non convenzionale. Un lavoro fondamentale per comprendere il volto autentico del fascismo.

«La Difesa della razza» nasce nell’agosto 1938 dalla saldatura di due distinti ambiti razzisti: da un lato il gruppo di giornalisti legati da tempo a Telesio Interlandi e ai periodici da lui diretti; dall’altro, alcuni degli scienziati firmatari, nel luglio 1938, del cosiddetto Manifesto della Razza. Tale nucleo originario si caratterizza per l’impostazione prevalentemente biologica del problema razziale: una linea che impegnerà la rivista in aspre polemiche con le altre correnti del razzismo fascista: rispettivamente quella nazionalista (Acerbo, Pende) e quella esoterico-tradizionalista (Preziosi, Evola). Al di là delle contrapposizioni politico-ideologiche, la rivista si configura in realtà come una macchina sincretica in cui argomentazioni biologizzanti e culturalizzanti, dosate e gerarchizzate di volta in volta in modo diverso, convergono in un progetto di trasformazione palingenetica della società, della cultura e dell’arte italiane. Lungi dall’essere il frutto di un’improvvisazione estemporanea dettata dalle esigenze dell’alleanza con la Germania nazista, «La Difesa della razza» appare in quest’ottica come il prodotto di una logica tutta interna al fascismo. L’ultimo atto della rivoluzione antropologica perseguita dal regime, il culmine estremo dei dibattiti sull’«italianità» della cultura e dell’arte che avevano attraversato il fascismo."
Francesco Cassata, "La Difesa della razza. Politica, ideologia e immagine del razzismo fascista", Torino, Einaudi, 2008.

La partecipazione è gratuita per un massimo di 25 persone.
Il link per seguire l’iniziativa sarà comunicato al momento dell’iscrizione.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a bibliotecadelleoblate@comune.fi.it  o telefonare al numero 0552616523.