“Il valore del prendersi cura" è il titolo scelto per l’appuntamento vissuto insieme a Buona: un Open Day con l’Area Minori di Fondazione Solidarietà Caritas ETS per presentare i risultati di una proficua collaborazione tra le due realtà. Un appuntamento che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 22 settembre 2026, presso la Casa della Carità della Fondazione, in via Corelli a Firenze. Un’occasione speciale per scoprire da vicino i progetti realizzati insieme ai dipendenti di Buona e l’impegno quotidiano di Fondazione verso i più giovani. Buona Spa Società Benefit è un’azienda con sede a Sesto Fiorentino. Nel 2026 ha scelto di entrare nelle strutture di Fondazione e lavorare a fianco degli operatori che ogni giorno si occupano di minori in situazione di fragilità. L’azienda ha scelto di starci, concretamente, con le persone. 23 dipendenti impegnati, più di 200 ore di volontariato, 56 giornate di presenza a sostegno dell’Area Minori della Fondazione, presso i Centri Diurni di Casellina e Corelli e le strutture residenziali di San Lorenzo e Casa Manuela. Questi i numeri significativi che raccontano efficacemente l’impegno dell’azienda in questo progetto. Questa attività è stata possibile grazie al lavoro dell’Ufficio raccolta fondi di Fondazione che ha curato la relazione con l’azienda, fatto da raccordo con le strutture dell’area minori, stilato il calendario degli interventi e monitorato l’andamento delle attività.
Un modello virtuoso da replicare per Leonardo Dallai, direttore Fondazione Solidarietà Caritas ETS: «La modalità con cui il management di Buona ha scelto di realizzare il proprio impegno è particolarmente positiva perché non c’è stata una singola giornata di presenza massiccia. È stato invece un lavoro costante di affiancamento dei colleghi dell’area e dei ragazzi ospitati nelle strutture. Un impegno continuativo nel corso dell’anno che ha permesso di raggiungere risultati positivi per i ragazzi e spero anche per i dipendenti che hanno prestato il loro tempo». Grande soddisfazione per il percorso condiviso è stata espressa anche da Diletta Cioni, amministratrice delegata, insieme al fratello Edoardo, dell’azienda:
«È nato qualcosa che non si basa su una relazione prettamente economica, ma piuttosto abbiamo deciso di mettere al centro le persone. E questo per noi è fondamentale, lo vediamo nel nostro modo di fare impresa, ci siamo resi conto che mettere al centro le persone in realtà per un'azienda porta vantaggi, creiamo maggiormente valore. Abbiamo preferito privilegiare quella che è la creazione di relazioni di fiducia e valorizzazione delle persone, perché quello che fa un'azienda lo fanno le persone che ci lavorano, sono le persone che determinano se un progetto viene portato avanti oppure, se una strategia può avere successo oppure no».
I dipendenti di Buona ci sono stati anche nel momento più atteso per bambini e ragazzi, la settimana vissuta al campeggio “San Frediano” di Vada: dal 7 al 12 luglio, ragazze e ragazzi ospitati dalla Fondazione, hanno vissuto qualche giorno di vacanza sul Mar Tirreno. Per molti di loro è stata la prima occasione di vedere il mare. I volontari hanno contribuito con la loro presenza, mettendosi a disposizione dei bambini e dei ragazzi. L’azienda ha voluto omaggiare con creme solari d-topic i circa 60 bambini che hanno partecipato al soggiorno. «Un impegno condiviso» - ha spiegato Francesco Vedele, responsabile dell’Area minori di Fondazione nel presentare il report d’area per il 2025. Una storia bella, autentica di incontro e collaborazione che meritava un momento di restituzione e approfondimento. Il tutto arricchito da un pomeriggio di attività e testimonianze dirette di chi ne ha preso parte. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del comune di Scandicci e della Società della Salute Firenze Nord Ovest, per la quale era presente Lara Guasti, coordinatrice area tutela. Tra gli interventi anche quello di Filippo Ferraro, presidente del quartiere 5 di Firenze, territorio che ospita la Casa della Carità: «È una collaborazione importante perché Fondazione Solidarietà Caritas lavoro nel grande mondo del sociale, un mondo silenzioso che non fa tanto parlare di sé, ma sapere che queste realtà si trasformano in servizi e si trovano nei nostri quartieri, letteralmente tra i palazzoni, fa piacere. È un valore aggiunto per il nostro quartiere. Quando realtà aziendali come Buona decidono di dedicare il loro tempo con i dipendenti nel volontariato e lo fanno nelle realtà sociali del territorio, fa ancora più piacere. Serve anche a un racconto di chi si dedica al sociale; ed è molto importante che avvenga nel quadrante nord-ovest di Firenze, una zona che magari rispetto ad altre intercetta tanti bisogni, a Novoli c'è anche questo lato e dobbiamo esserne orgogliosi». Ha portato i propri saluti e quelli dell’amministrazione di Campi Bisenzio anche Lorenzo Ballerini, assessore al sociale: «Voglio ringraziare la Fondazione per il lavoro che svolgiamo insieme, soprattutto come società della Salute nord ovest. La Fondazione lavora per i nostri servizi in tutti i comuni in maniera integrata ed è un punto di riferimento per le risposte da mettere in campo ai bisogni che raccontiamo. Per quanto riguarda l'area minori, ma anche gli altri ambiti di intervento che la Fondazione porta avanti su tutto il territorio». Nel cortile della Casa della Carità sono state organizzate attività per bambini e ragazzi, con l’inaugurazione della mostra con i manufatti e le pitture realizzati dagli stessi piccoli ospiti della struttura. A seguire spazio all’ispirazione con il laboratorio di lettura, a cura della Libreria Giunti al Punto, la ”Casa dei piccoli” all'ospedale Meyer. La libreria ha donato alla Fondazione i libri venduti nell’occasione. A concludere il pomeriggio la ricca merenda, offerta da Buona, da gustare tutti insieme: operatori, bambini, ragazzi e dipendenti volontari.
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