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martedì 10 dicembre 2019

Firenze si mobilita per la pace

09-02-2005

Oggi più che mai c'è bisogno di pace: in queste ore in cui trepidiamo per il rapimento della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena che stava facendo il suo lavoro per noi. Oggi che l'informazione viene rapita attraverso il sacrificio umano c’è la necessità di conoscere e sapere cosa sta succedendo a 5 mila chilometri di distanza. E non solo. Anche in Africa, in Colombia, le altre guerre di cui non si sente mai parlare. Sarà questo il filo conduttore che animerà i dibattiti e gli incontri organizzati dal Forum del movimento contro la guerra il 25, 26 e 27 febbraio, presso la Facoltà di Architettura di Santa Verdiana di Firenze in piazza Ghiberti. "Lanciare su Firenze un appuntamento di rilievo nazionale – afferma Massimo Torelli del Forum del Movimento contro la guerra – tre giorni per smontare il sistema della guerra e liberare la pace". Si partirà il 27 febbraio con presenze internazionali e testimoni diretti: dalla Palestina con Lama AA Alsharif (Working Women Society Development) al Congo con Joseph Mumbere Musnago (prete Comboniano congolese), dalla monaca tibetana per i diritti umani Ngawang Sangdral alla delegazione di tre sindaci del Kurdistan turco. “La manifestazione organizzata dal Forum - ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale Eros Cruccolini – è l’occasione per riflettere non solo sulla guerra in Iraq e Afghanistan ma anche sui conflitti presenti in tutto il mondo di cui sappiamo poco. Firenze, dopo il Social Forum continua come protagonista ad essere una città operatrice di pace”. Cinque saranno le aree tematiche affrontate nei tre giorni di incontri: ‘La guerra nell'economia neoliberista e le politiche di pace’, ‘Le aree di conflitto’, ‘Dal sistema di guerra alle politiche di disarmo’, ‘Donne, uomini, bambini/e in fuga dalle guerre’, ‘Informazine di guerra, mass media e organizzazione del consenso’ L’informazione dilaga ma non è abbastanza: partecipare a questo appuntamento con coscienza critica è una risposta all’indifferenza.

di Antonio Pirozzi

Per ulteriori informazioni 3w.forumdelmovimentocontrolaguerra.net