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giovedì 21 novembre 2019

Studenti, in fuga dai banchi

19-04-2005
Un anno scolastico è fatto di 200 giorni di lezione. Alle superiori le assenze sottraggono una quota compresa tra il 20 e il 30 per cento. Il dato non è ufficiale, la verità però viene a galla attraverso altre ricerche come quella sugli aspetti sconosciuti del tempo-scuola. Indagine Ocse Pisa del 2003 sui quindicenni: 22 per cento. Indagine Assoutenti del 1997-98: 20 per cento nei professionali del Nord, 31 nei professionali del Sud. Studi condotti in singoli istituti confermano: al tecnico «Panetti» di Bari nella sezione «A», informatica, la media delle assenze è stata del 29,6 per cento nel 98-99. A Bologna, in uno dei professionali più quotati, lo scorso anno eravamo al 36 per cento. Nei professionali del Sud, singoli rilevamenti fanno salire la percentuale, nei casi peggiori, anche al 48 per cento. E molti «assenteisti » sono tra gli studenti migliori. Per gli esperti le assenze sono rimaste un mistero per tanti anni perché la loro consistenza rivela che qualcosa non funziona come dovrebbe. Gli studenti si autoridurrebbero i giorni di lezione spontaneamente. E’ una forma di equilibrio per rendere compatibile il tempo libero che oggi ha un’importanza molto maggiore rispetto a 20-30 anni fa, con le esigenze della scuola e una ragionevole garanzia del diploma. Sono stanchi perché sopportano un carico di ore di lezione e di materie maggiore rispetto a quello dei loro padri.