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domenica 04 dicembre 2022

Pagine Bianche: giovane artista fiorentino in copertina

08-06-2005
"Mi è arrivato stamattina". Forse era fuori discorso, forse no, ma la battuta d'apertura dell'Assessore alla cultura Simone Siliani ha reso con immediatezza la novità del concorso "Pagine Bianche d'autore", tramite il quale è stata selezionata l'immagine di copertina del nuovo elenco del telefono. E siccome per la Toscana sono state stampate un milione e 900 mila copie gli organizzatori del concorso sono stati ben lieti del fatto che per la nostra regione si fossero iscritti 106 giovani artisti. Già, perché l'azienda Seat pagine bianche, rappresentata da Ezio Bertino, responsabile ufficio stampa e relazioni esterne, e Simone Borgioli, brand manager, per un profondo restyling dell'immagine del prodotto elenco del telefono ha deciso di attingere all'archivio giovani artisti, rete nazionale di azioni delle amministrazioni locali di cui quella fiorentina fa parte. Intento lungimirante e lodevole da parte tanto dell'azienda quanto delle istituzioni, come ha sottolineato il segretario dell'associazione archivio giovani artisti, il torinese Ratclif. Le opere selezionate dalla giuria saranno visibili nelle pagine interne dell'elenco, "ma se tanti partecipano - come nel calcio - una sola vince, come sempre la mia squadra" ha dichiarato l'altro torinese e iuventino, il presidente della giuria Beatrice. Che non ha risparmiato una seconda stoccata alla nostra città: riferendosi alle precedenti copertine degli elenchi del telefono, dove venivano riprodotti i gioielli - anche i più nascosti - dell'arte rinascimentale ha dichiarato "l'arte classica? vendiamola ai giapponesi!". Ma la vivace polemica del presidente della giuria (che non ha risparmiato neanche la biennale di Venezia) ha introdotto il vincitore del concorso, il fiorentino Giacomo Costa, che con un originale quanto rappresentativo paesaggio urbano tipico della sua opera si è aggiudicato la presenza nelle case dei Toscani. Una bella vetrina per la giovane arte fiorentina, con quel genere di ricerca inaugurato da Costa e ripreso da Enrico Amante (anche lui fiorentino) che accatasta i palazzi fino al cielo. "Da bambino ero un fan del lego", ha detto ai giornalisti il vincitore, con quella freschezza di spirito che caratterizza il suo lavoro.

di Matteo Gerlini