Home > Webzine > Giovani toscani a lavoro nei terreni confiscati ai mafiosi
giovedì 14 novembre 2019

Giovani toscani a lavoro nei terreni confiscati ai mafiosi

26-07-2005
80 giovani toscani, che partecipano al progetto "Liberaci dalle spine", in Sicilia per lavorare nei terreni confiscati ai mafiosi, ma anche per incontrare familiari delle vittime di mafia e operatori di associazioni che gestiscono i beni e partecipare a incontri sui temi dell'antimafia. L'iniziativa è promossa da Arci Sicilia e Arci Toscana assieme a Libera, Cooperativa Lavoro e non solo, Fondazione culturale Banca Etica, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, le Camere del Lavoro di Palermo, Firenze e Agrigento, il Consorzio Sviluppo e Legalità e il Comune di Agrigento. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 18 e i 30 anni e provenienti da tutta la Toscana, lavoreranno per due settimane, dal 28 luglio all'11 agosto e dal 21 agosto al 3 settembre, con i soci della cooperativa Lavoro e non solo, che gestisce alcuni terreni confiscati alle cosche nelle zone di Canicattì (Agrigento) e di Monreale e Corleone (Palermo). Oltre al lavoro agricolo, i ragazzi saranno coinvolti in seminari e laboratori sui temi dell'antimafia con incontri con Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo Borsellino, Giovanni Impastato (fratello di Peppino), Pippo Cipriani (assessore alla Legalità del comune di Bagheria).