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domenica 27 novembre 2022

UISP Toscana: i rapporti tra i giovani e il doping

18-11-2005
Come si pongono i giovani nei confronti del doping? Cosa li spinge a far uso di sostanze dopanti? A fornire le risposte è un’indagine condotta dalla Uisp Toscana e finanziata dalla Regione Toscana e dal Cesvot regionale su un campione di 336 studenti toscani e 13 scuole superiori. Il principale fattore inquadrato come precursore nell’utilizzo di sostanze dopanti, secondo quanto emerso dal sondaggio realizzato dalla Uisp Toscana, è la percezione di una pressione sociale circostante che incita a tale comportamento l’adolescente sportivo. Un’altra importante causa è una cattiva percezione del proprio aspetto corporeo: scarsa forza muscolare, obesità e carente coordinamento fisico, secondo i risultati dell’indagine, sono tra le principali cause di utilizzo di prodotti dopanti. Un altro motivo da non sottovalutare, si osserva nell’inchiesta, è la visione dello sport legato al risultato, uno sport nel quale non conta migliorare se stessi ma migliorarsi rispetto agli altri: l’agonismo sfrenato e il desiderio incondizionato di primeggiare innescherebbero la volontà di ricorrere al doping. “Il nostro intento – ha dichiarato il presidente della Uisp Toscana Verter Tursi - è promuovere il maggior numero di iniziative possibili contro il fenomeno del doping, un fenomeno che non appartiene più soltanto agli alti ranghi dello sport professionistico, ma coinvolge sempre di più anche il mondo giovanile agonistico ed amatoriale. L’impegno contro il doping deve partire da ambiti locali e, in questo senso, condividiamo l’iniziativa della Regione Toscana di aprire un Laboratorio regionale per le analisi contro le sostanze dopanti”.

di Antonio Pirozzi