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domenica 17 novembre 2019

Bilanci di giustizia

03-07-2006
Sono convinti che il nostro modo di consumare sia incompatibile con il futuro del pianeta; pensano che ciascuno possa fare qualcosa di concreto per costruire un modo di consumare 'diverso, equo, sostenibile'; hanno trovato un mezzo che consente di 'liberarsi dalla dorata schiavitù del consumismo' vivendo 'meglio con meno'. Sono un migliaio di famiglie in Italia, riunite in 42 gruppi, e si ritroveranno a Marina di Massa dal 24 al 27 agosto per il loro incontro nazionale. Sono gli aderenti all'associazione Bilanci di Giustizia (www.bilancidigiustizia.it) costituita nel 1993 dopo un convegno dei 'Beati costruttori di pace'. L'incontro sarà centrato su lavori di gruppo e laboratori pratici: in uno sarà presentato 'friggimobile', autoveicolo con motore diesel alimentato a olio vegetale puro. Nell'abc del 'bilancista' anche un pacchetto di 'consigli per acquisti spostati', cioè scelti in base a criteri etici e sostenibili. Qualche esempio: negli alimentari ridurre consumi di carne o vegetali fuori stagione, puntare su prodotti locali o equo-solidali, partecipare a gruppi di acquisto solidale, autoprodurre pane e conserve; negli abbigliamenti acquistare abiti semplici e confezionati con fibre naturali, riadattare e scambiare abiti usati; nella casa usare lampade fluorescenti piuttosto che ad incandescenza, installare pannelli fotovoltaici, recuperare acqua piovana, utilizzare detergenti ecologici; nei trasporti dare la prevalenza, per portare più bambini a scuola, a un'auto comune; nella salute limitare il consumo di farmaci da banco.