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giovedì 08 dicembre 2022

Come i fiorentini vedono se stessi

21-04-2004

Studio condotto dall'ufficio comunale di statistica in collaborazione col dipartimento di statistica dell'Università di Firenze. "L'indagine -ha detto l'assessore Colonna- fotografa una Firenze dagli aspetti insoliti. Una città che non conosce il numero dei suoi abitanti, ma con una grande disponibilità, tolleranza e accoglienza verso gli stranieri. Una città che vorrebbe più famiglie con due figli, che apprezza i servizi comunali, ma li conosce poco. Ben oltre il 70% sostiene che gli extracomunitari abbiano il diritto di voto alle elezioni amministrative".
Il metodo di ricerca adottato è stato quello di somministrare a un campione della popolazione fiorentina di 2500 individui tra i 20 e i 74 anni un questionario telefonico riguardante la conoscenza e le opinioni relative alla popolazione residente a Firenze, alla struttura delle famiglie, agli stranieri.

Solo il 35,5% degli intervistati riesce a dare una valutazione corretta del numero di abitanti di Firenze mentre il 32,1% pensa che gli abitanti siano più di 400.000 (il dato reale è di poco più di 350.000). Questa errata valutazione è probabilmente dovuta al gran numero di pendolari che giornalmente si recano nel capoluogo fiorentino e alla crescente quota di immigrazione straniera. Il 44% degli intervistati ritiene che la popolazione di Firenze aumenterà tra 20 anni mentre sono il 45,6% coloro che vorrebbero che la popolazione rimanesse più o meno la stessa.

Per quanto riguarda l'andamento della natalità. Il 72,9% degli intervistati dichiara che il numero ideale di figli per famiglia è due, a fronte di una realtà in cui il numero medio di figli è 1. I fiorentini sono altresì consapevoli del crescente disequilibrio generazionale (aumento delle persone anziane rispetto ai giovani).

A proposito della presenza di immigrati, la quasi totalità della popolazione avverte l'aumento continuo degli stranieri che vivono a Firenze. Tale aumento viene attribuito soprattutto a cinesi (per il 30,3% degli intervistati) e ad albanesi (24,2%). Integrazione sociale degli stranieri: in questo senso si esprime più del 75% degli intervistati e circa il 70% è d'accordo sul fatto che chi vive in Italia da un certo numero di anni dovrebbe aver diritto a votare nelle elezioni comunali. Firenze è quindi una città aperta all'integrazione, anche se per il 54,8% degli intervistati l'aumento degli stranieri può favorire la diffusione della criminalità. Nel complesso, il 47% ritiene che il numero di stranieri sia né troppo alto né troppo basso, a fronte di un 44% che invece ritiene troppo elevata la presenza straniera.

Una parte dell'indagine ha riguardato anche la rete delle relazioni sociali. I risultati evidenziano chiaramente il permanere del ruolo centrale della famiglia e delle relazioni parentali più prossime. Infatti alla domanda su chi sia la prima persona cui fare affidamento in caso di necessità l'82% degli uomini si affida al coniuge/partner o ai genitori, mentre tra le donne la quota scende al 69% e aumenta quella di chi può contare solo su sé stessa con il 14% (contro il 6% dei maschi).