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domenica 17 novembre 2019

Bimba bielorussia contesa: famiglia non cede

14-09-2006
Trattative rotte tra l'ambasciatore bielorusso, Alexey Skripko, e la coppia affidataria di Maria, la bambina bielorussa, di 10 anni, che ha raccontato di aver subito violenze sessuali in patria e nascosta ormai da sei giorni dai coniugi italiani per non farla tornare nel suo Paese. L'ambasciatore ha escluso ogni trattativa con la famiglia. "Noi rivogliamo la bambina. I carabinieri devono trovarla e consegnarcela". Tra 24 verrà depositato l'appello dei coniugi Giusto contro la decisione del tribunale per i minori di autorizzare il rientro in Bielorussia della bambina. Nelle scorse ore sembrava che una schiarita per la permanenza in Italia di Maria fosse all'orizzonte, alla notizia di un nuovo provvedimento del tribunale per i minori che ordinava la collocazione della bambina in una struttura di accoglienza in Italia, per farne accertare da medici le condizioni psicofisiche, prima di un suo ritorno in patria. "Non c'è nessuna nuova apertura da parte del tribunale. Il provvedimento prevede solo che non vengano attuati da parte delle forze dell'ordine atti di forza nei confronti di Maria, qualora venga ritrovata", commenta la madre affidataria Maria Chiara Bornacin. Il provvedimento, infatti, che risale all'11 settembre, è solo l'esecuzione della precedente decisione, che stabiliva il ritorno anticipato di Maria in patria.