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mercoledì 30 novembre 2022

La California fa causa all'industria delle auto

01-10-2006
I gas di scarico delle auto causano l'effetto serra, che mette a repentaglio il diritto alla salute. Per questo, le case automobilistiche, produce e vendendo queste auto, sono responsabili di questi danni. E' questo il ragionamento che ha portato il ministro alla Giustizia californiano Bill Lockyer ad intentare causa, con tanto di richiesta danni, a sei tra le più grandi case automobilistiche statunitensi e giapponesi.E' la prima volta in assoluto che una causa del genere viene intentata negli Stati Uniti: si tratta di una mossa che apre scenari nuovi, per quella che sarà la battaglia legale del secolo. Le sei case automobilistiche che dovranno affrontare il processo sono la Chrysler Motors Corporation, General Motors Corporation, Ford Motor Company, Toyota Motor North America, Honda North America e Nissan North America. "L'effetto serra sta causando non pochi problemi alla California, al suo ambiente, alla sua economia, alla sua agricoltura e alla salute pubblica - ha detto Lockyer - Il suo impatto è già costato milioni di dollari e il conto continua a crescere. Il quadro è disastroso: riduzione della neve, erosione delle coste, buco nell'ozono, invasione del mare nei fiumi e tutti i danni ambientali conseguenti al cambio del clima. È arrivato il momento di considerare queste compagnie responsabili dell'accaduto e metterle davanti alle loro responsabilità". Lo scopo della causa civile a nome del popolo dello stato della California è quello di fare pagare i danni (che ammonterebbero a una cifra inimmaginabile) alle sei case automobilistiche. Se giudicati colpevoli i produttori di automobili in causa saranno costretti a pagare una cifra enorme e, soprattutto, a cambiare la produzione, investendo su autoveicoli alimentati in modo pulito. La Corte Suprema degli Stati Uniti sta ora valutando la documentazione presentata da Lockyer, altri undici ministri della giustizia, due città e buona parte dei gruppi ambientalisti statunitensi.

di Duccio Tronci