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giovedì 08 dicembre 2022

Cambiamenti climatici, Africa a rischio

10-11-2006

Un terzo delle specie africane potrebbe perdere il suo habitat naturale entro il 2085 come conseguenza dei cambiamenti climatici, mentre in alcune zone l'innalzamento dei mari potrebbe portare alla distruzione del 30% delle infrastrutture costiere. A rivelarlo è un rapporto dell'Onu reso pubblico in questi giorni in occasione della dodicesima Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Nairobi. "Il cambiamento climatico si sta rapidamente manifestando come una delle più gravi minacce che l'umanità abbia mai dovuto affrontare». ha dichiarato il vicepresidente del Kenya, Moody Awori, nell'aprire la conferenza. Le economie di questi paesi "sono le più colpite", ha sottolineato, "oltre il 70 per cento della nostra popolazione vive in aree rurali". Nonostante ancora si sia lontani dalla piena applicazione del protocollo con cui a Kyoto nel 1992 si tentò di bloccare l'effetto-serra, i delegati riuniti in Kenya sotto l'egida delle Nazioni Unite sono chiamati ad avviare già una riflessione su cosa accadrà dopo il 2012, quanto scadrà il trattato. "Si tratta delle emissioni di lusso degli Stati Uniti contro le nostre emissioni di sopravvivenza" ha detto uno dei principali attivisti africani per l'ambiente, Grace Akumu. I 189 rappresentanti che sottoscrissero nel 1992 il trattato Onu sul clima sono oggi divisi in due gruppi: da una parte i 165 che hanno sottoscritto nel 1997 il Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra, dall'altra i pochi altri che non hanno ratificato l'accordo, guidati degli Stati Uniti". Gli scienziati ritengono che la presenza nell'atmosfera di ossido di carbonio, metano e altri gas serra abbia causato un aumento della temperatura di 0,6 gradi Celsius, pari a un grado Fahrenheit, nel corso del secolo scorso.

di Duccio Tronci