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martedì 06 dicembre 2022

Smog: città italiane sempre più irrespirabili

14-12-2006
Nelle città italiane si respira sempre peggio. E’ preoccupante la situazione disegnata da Legambiente sulla base dai dati rilevati dalla centraline per il monitoraggio dello smog situate nelle maggiori città italiane.Per 206 giorni i limiti di legge alla presenza di sostanze inquinanti nell'aria sono stati sforati a Palermo, per 183 a Verona, per 162 a Torino, per 159 a Padova e per 156 a Venezia. E poi 152 giorni a Milano e 125 a Roma. La soglia di legge, fissata dal 2005 al valore limite medio giornaliero per le polveri sottili a 50 mg/mc, può essere superata al massimo per 35 giorni all'anno. Sul banco degli imputati sono sempre le automobili. Secondo il rapporto della Commissione Nazionale Inquinamento atmosferico del ministero dell'Ambiente, infatti, a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermoil traffico contribuisce per ben il 70% delle emissioni di pm10. La seconda fonte è il riscaldamento, che varia da un contributo del 26% al Nord all'8% al Sud. Negli ultimi dieci anni, inoltre, le emissioni di anidride carbonica da trasporto stradale sono aumentate del 18%, contribuendo nel 2004 a più del 22% del totale nazionale di emissione del più abbondante gas serra. Magra consolazione è che all'estero stanno anche peggio. Solo Saragozza in Spagna, Tampere e Turku in Finlandia non hanno mai superato i limiti europei per nessuno dei tre inquinanti NO2 (biossido di azoto), O3 (ozono) e PM10 (polveri sottili). Le situazioni peggiori si registrano invece a Londra e Parigi, rispettivamente con presenze di polveri sottili pari a 110 mg/mc e 104 mg/mc.