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giovedì 21 novembre 2019

Monteriggioni di torri si corona

07-07-2007
Dal 6 all'8 luglio “Monteriggioni di torri si corona” la festa medievale del borgo turrito sulla Cassia è teatro del primo tentativo di conquista, quello del 1244, quando l’esercito fiorentino sta per assediare il castello con le ronfee, i trabucchi e le baliste pronte a lanciare pietre, mentre i guerrieri protetti da elmi, usberghi e cotte di maglia con balestre archi e scudi si daranno battaglia. Gli eterni nemici, i fiorentini e i senesi a distanza di tanti secoli, gli uni di fronte agli altri. La prossima settimana, dal 13 al 15 luglio saranno le truppe del XV secolo, armate anche di bombarde, bombardelle, archibugi, a cercare di espugnare l’avamposto della Repubblica, nell’assedio del 1478, oltre mezzo secolo prima della caduta nelle mani dei Medici per via del tradimento del comandante Giovannino Zeti nel 1554. Le feste medievali promosse dalla società Monteriggioni A.D. 1213 sono tornate alla loro veste storica grazie alla direzione affidata quest’anno al Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche (Cers) che ha mobilitato centinaia di appassionati e di esperti provenienti da tutta Italia. Tra i gruppi presenti dalle 18 in poi al castello nei due week end troviamo: Compagnia di Sole e Acciaio da Pescia, Aper Labronicus da Livorno, Compagnia di Chiaravalle da Milano, Militia Sancti Michaeli da Modena, Compagnia Città del Grifo da Arzignano, Compagnia di San Martino da Rimini, Circolo Culturale La Cinquedea da Finale Emilia, per quanto riguarda invece il mercato e la ricreazione della vita del borgo Emporium Athestinum da Este, Sestiere Castellare di Pescia, Giano Artigiani Medioevali da Verona. Alla ricreazione degli ambienti e degli antichi mestieri hanno contribuito anche le decine e decine di persone che fanno capo al gruppo storico de L’Agresto, che dal territorio senese ormai esporta la propria professionalità anche in altre regioni. Quest’anno, inoltre, proprio per far rivivere ancora di più il Medioevo sono state fatte coniare alla Zecca di Lucca, le monete di tre tagli diversi che rappresentano il “grosso” senese: addio dunque euro per una sera, nelle locande e tra i banchi dei mercati si useranno solo gli antichi soldi. L’assedio del 1244 viene preparato in tre momenti diversi, uno per giorno. Prima le scaramucce e i tentativi di assalti, poi il sabato alle 21 la battaglia più dura e infine la domenica la difesa senese che riesce a respingere gli avversari. Ma non sarà solo l’attività guerresca a caratterizzare le serate al castello. Per tutta la durata della festa sono state ideate attività per i bambini, dai laboratori (tessitura, pittura, scrittura con calamai, costruzione di meridiane) al teatrino con i burattini. E poi dalle 21 in poi spettacoli con artisti di strada e compagnie di musici. Dall’Allegra Brigata alla Giostra, da Hocus Pocus Circo Teatro agli Zanzeri, dagli Zugolari a Campanello e Fra’ Porcello, dal Buffone di Corte Taccaliti al musico Psicofante, fino ai Tabula Rasa, vera e propria cult band italiana specializzata in musica new medieval gothic che si esibiranno il sabato sera in entrambi gli week end, per far ballare anche le mura medievali. Per i bambini, inoltre, per tutta la durata della festa sono in programma giochi e laboratori per la costruzione di meridiane, telai e per la scrittura con calamai e inchiostro. Sabato 7 luglio, alle ore 18 verrà consegnato il Premio “Medioevo Presente” al professor Paolo Cammarosano, docente di Storia Medievale all’Università di Trieste e autore di numerosi saggi tra i quali alcuni sul territorio di Monteriggioni e di Abbadia a Isola, fondata attorno all’anno Mille dalla “mitica” contessa Ava dei Lombardi, un personaggio che ha alimentato leggende che il Comune ha raccolto nel libro appena uscito “La contessa del Montemaggio”.

Informazioni: www.monteriggionimedievale.it