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mercoledì 30 novembre 2022

rischio mosca olearia

06-08-2007
Verificata la presenza dell’insetto in Val d’Elsa, a Montelupo, Impruneta, Greve, San Casciano V.P., Bagno a Ripoli, Pontassieve, Lastra a Signa, Incisa V.A., Cerreto Guidi e Scandicci. Le piogge e il conseguente abbassamento delle temperature registrato negli ultimi giorni aumenta il rischio di attacchi della mosca olearia. Un pericolo sino ad ora ridotto dalle alte temperature, che impedivano lo sviluppo di uova e larve, ma che ora rischia di colpire la qualità del prossimo raccolto di olive, già ridotto quantitativamente per la cascola precoce legata al caldo. A lanciare l’allarme contro la ‘Bactrocera oleae’, l’insetto che depone le sue uova all’interno delle olive, è Simone Tofani, agronomo responsabile dell’Area tecnica della Cooperativa di Legnaia. “Alcuni controlli effettuati presso i nostri soci – spiega Tofani – hanno evidenziato la presenza delle larve dell’insetto in molte zone della provincia fiorentina e in quelle di Lucca, Siena, Pisa, Massa Carrara e Prato. Attacchi precoci, rispetto agli anni passati, ma il problema è stato evidenziato anche negli ultimi report dell’Arsia, dove si evidenziava un aumento del rischio legato alla mosca olearia per l’abbassamento delle temperature. Se prima uova e larve non si sviluppavano per il caldo, adesso il rischio è molto più concreto, considerata anche la fase di ‘ingrasso’ delle olive. Un nuovo pericolo per la produzione di olio, dopo la riduzione delle quantità causata dal clima dei mesi scorsi”.