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domenica 08 dicembre 2019

Fiorentina-Milan 1-1: i viola a testa alta a San Siro

04-09-2007
Buona prova della Fiorentina ieri pomeriggio nella difficile partita contro il Milan, che permette all'undici gigliato di tornare da San Siro con unpunto ed anche qualche rimpianto, al termine di una gara disputata a viso aperto e che avrebbe potuto anche regalare il successo pieno. I Viola partono bene nei primi minuti del match con due occasioni per Mutu e Liverani, per poi subire la reazione della squadra rossonare, soprattuto grazie ad un buon lavoro sulle fasce: al 14' strepitosa parata di Frey su conclusione di Gilardino. Al 27' però il Milan passa, su calcio di rigore trasformato da Kakà, causato da un ingenuo fallo di dainelli su Ambrosini. La Fiorentina non perde però la testa e continua a tenere il campo: due ghhiotte occasioni capitano al centravanti Pazzini, che però spreca. Nel secondo tempo sale in cattedra Mutu, che si mette a fare il bello ed il cattivo tempo con la palla tra i piedi. Al 56' il buon gioco della Fiorentina trova la sua concretizzazione nel gol del pareggio: discesa in area di Santana, delizioso cross (con tanto di "doppio passo" che disorienta Nesta) per la testa di Mutu che insacca alle spalle di Dida. La reazione del Milan si fa sentire (nuova parata di Frey su tiro di Kakà), ma la Fiorentina Con il passare dei minuti il Milan cala di tono - forse complice anche la fatica della Supercoppa Europea - mentre i viola appaiono più tonici: Pazzini esce per un volenteroso quanto ancora fuori forma Vieri, Donadel lascia il posto a Kuzmanovic. Proprio sui piedi del serbo capita l'occasione più nitida di tutto il secondo tempo: contrpiede viola sulla sinistra tre-contro-due guidato da Mutu sulla sinistra, che cede a Vieri a centroarea; di qui a Semioli, che fa sponda per Kuzmanovic; il colpo, a botta sicura, si infrange sul palo. Soddisfatto Prandelli a fine gara: "Queste gare ci danno consapevolezza di ciò che possiamo fare, dobbiamo avere fiducia e continuare così, il tempo ci premierà. Dobbiamo solo pazientare e lavorare. Certo, in qualche partenza potevamo fare di più, ma quando ci riusciremo saremo una grande squadra".