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venerdì 15 novembre 2019

Anche un assossore comunale al sit-in in difesa dei lavavetri

04-09-2007
Sono stati circa un centinaio le persone che ieri pomeriggio hanno partecipato in piazza della Liubertà a Firenze al sit-in di protesta per chiedere l'immediato ritiro della cosiddetta ordinanza anti-lavavetri, il provvvedimento di tolleranza zero varato dal sindaco della città Leonardo Domenici e dall'assessore alla sicurezza Graziano Cioni. La manifetazione, dal titolo 'Io non ho paura' (contanto di volantini con l'immagine dell'Urlo di Munch), era stata organizzata da alcune associazioni e partiti della sinistra dell'Unione (PRC, verdi, PdCI, SD) contrari al provvedimento che prevede salate multe ed anche una denucia penale con pene fino a 3 mesi di reclusione per chi viene sorpreso a lavare i vetri agli angoli delle strade, ed ha provocatoriamente visto i manifestanti impegnati nel pulire i tergicristalli del passanti con secchio e spugna. All'iniziativa ha partecipato anche uno dei componanti della giunta comunale, in polemica con la decisione presa da Domenici e Cioni: si tratta dell'assessore alla casa Paolo Coggiola (Comunisti Italiani): "Si tratta di una decisione, quella dell'ordinanza, presa senza la mia condivisione" ha detto Coggiola, aggiungendo: "Non credo che i lavavateri siano il principale problema del degradi Firenze e del suo degrado, ma piùttosto fenomeni quali la prostituzione ed il disagio abitativo".