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mercoledì 30 novembre 2022

Dai Campigiani ''no'' al termovalorizzatore

03-12-2007
Vince nettamente il "no" al termovalorizzatore nel referendum svoltosi ieri a Campi Bisenzio. In base ai dati ufficiali diffusi al termine dello spoglio al primo quesito, che chiedeva un parere sulla costruzione del termovalorizzatore col recupero di energia, ha votato no l' 84,36%. Ancora maggiori i numeri del "no" al secondo quesito, che chiedeva un pronunciamento sulla costruzione dell'impianto a Case Passerini-Osmannoro: ben 88,87%. Complessivamente i votanti sono stati 10.969 pari al 31,11% degli aventi diritto. Il referendum è di tipo consultivo, quindi senza nessuna conseguenza giuridica diretta. Opposti i commenti ai risultati delle parti che si sono opposte sul tema referendario. Per Franco Galli, presidente del comitato referendario "il voto è un macigno politico ed un messaggio ultra chiaro ai vari livelli istituzionali su come la pensa la popolazione. E' anche un punto di partenza per riconsiderare tutto il sistema dell'incenerimento e verificare altri sistemi di smaltimento dei rifiuti". "Abbiamo sempre sostenuto che il referendum era inutile - ha replicato Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze che finanzia il termovalorizzatore con 90 milioni di euro - e a giudicare dall'affluenza la maggioranza dei Campigiani la pensa così. Poco più di 10 mila voti non fermeranno un'opera di cui Firenze ha assolutamente bisogno".