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mercoledì 30 novembre 2022

In Toscana crescono i detenuti, finito l'effetto indulto

17-12-2007
A circa un anno dall’approvazione dell’indulto, presentati oggi i dati dell'osservatorio regionale sulle carceri e della Fondazione Michelucci di fronte al Consiglio Regionale. Dagli istituti penitenziari toscani sono uscite 1.636 persone, 877 italiani (53,6%) e 759 stranieri (46,4%). Rispetto al dato nazionale la quota di stranieri che hanno beneficiato dell’indulto è stata superiore di 8 punti percentuali, a testimonianza di una maggior presenza di immigrati nelle carceri toscane. A metà settembre 2007, però, la popolazione carceraria toscana ha nuovamente superato la capienza regolamentare (fissata allora dall’amministrazione penitenziaria in 2.848 posti) di circa 380 unità. Gli stranieri sono aumentati in tutte le case circondariali: ad Arezzo, a Sollicciano, a Livorno, a Lucca, a Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Analoga situazione anche in altre strutture (Firenze Mario Gozzini, Empoli, Grosseto, Massa Marittima, Pontremoli) dove la popolazione detenuta è piuttosto bassa. Nella casa di reclusione di Massa si è passati dal 30 al 47%. "La presenza in carcere è di nuovo a livelli elevati – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – e se ciò sta accadendo lo dobbiamo soprattutto a due leggi, la Bossi-Fini sull’immigrazione e la Fini-Giovanardi sulle tossicodipendenze. I dati che abbiamo a disposizione grazie alla Fondazione sono preoccupanti. Una dinamica che conferma come senza cambiamenti normativi che favoriscano la depenalizzazione dei reati minori, il potenziamento delle misure alternative, l’introduzione di misure sostitutive e la modifica delle recenti disposizioni in materia di immigrazione, tossicodipendenza e recidiva, la popolazione detenuta sarebbe cresciuta in modo spedito, riproponendo in breve tempo la situazione di sovraffollamento pre-indulto.