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domenica 27 novembre 2022

Esperimento astronomico nella chiesa di S.Maria Novella

21-03-2008
Una linea meridiana per osservare con antichi strumenti astronomici il passaggio del Sole, sollocata sul pavimento della Basilica di S. Maria Novella. A quattro secoli di distanza dal primo tentativo compiuto dal cosmografo mediceo Egnazio Danti (1536-1586),l'esperimento viene riproposto martedì 25 marzo alle 11,30, con una suggestiva iniziativa organizzata dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza, l’Opera per Santa Maria Novella e l’Istituto Geografico Militare con il contributo della Provincia di Firenze. Convinto che i problemi dell'epoca relativi alla riforma calendario giuliano che avrebbe dovuto ristabilire definitivamente la data liturgicamente esatta della Pasqua e delle annesse feste mobili, Danti spese i suoi ultimi anni fiorentini nella costruzione di questo monumento di astronomia, in questo sostenuto dal mecenatismo di Cosimo I de’ Medici, sostenitore del progetto di riforma poi attuato da Gregorio XIII: tra il 1572 e il 1575, l'astronomo installò tre strumenti astronomici sulla facciata di Santa Maria Novella: un grande quadrante con orologi solari, un’armilla equinoziale, e un foro gnomonico per una meridiana a camera oscura. Lo gnomone fu progettato nel 1575 ma Danti non riuscì a portare a termine il tracciamento della linea meridiana sul pavimento della Basilica. Aprì solo il foro gnomonico, prima sulla vetrata del rosone, poi sulla facciata della chiesa, assai più in alto, praticando due aperture anche sulla volta interna in modo da lasciar passare il Sole solo durante gli equinozi e il solstizio d’inverno.