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giovedì 22 ottobre 2020

In marcia per il clima

22-04-2008
Legambiente ha riunito oggi nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio a Firenze i rappresentanti delle amministrazioni locali che hanno aderito alla campagna Cambio di Clima. Scopo della giornata In Marcia per il Clima - secondo Forum degli Enti Locali toscani per le Rinnovabili è offrire ai Comuni un'opportunità per mettersi in rete e per diffondere informazioni e buone pratiche per l'implementazione delle rinnovabili, con l'obiettivo di fare del risparmio energetico e dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili il volano di un nuovo modello di società. In Toscana hanno finora aderito alla campagna 8 Province, 4 Comunità Montane e 130 Comuni. Per lo sviluppo delle rinnovabili i presupposti sono il favorire la generazione distribuita, ovvero la diffusione di impianti solari termici o fotovoltaici su tutti i tetti degli edifici, la progettazione di impianti, eolici, a biomasse o idroelettrici, integrati nei territori, la drastica riduzione del fabbisogno per il riscaldamento domestico attraverso una ristrutturazione bioclimatica diffusa. Per quanto riguarda il solare termico, con la Legge 39/2005, la Regione Toscana aveva stabilito di renderlo obbligatorio in tutti gli interventi di nuova edificazione e nelle ristrutturazioni, ma quanto previsto non ha mai avuto seguito. La nostra regione non è ai primi posti per l'implementazione di impianti da rinnovabili, ma alcuni casi mostrano l'attenzione crescente che gli Enti Locali pongono al tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Il Comune di Prato, con 598 kW di pannelli fotovoltaici installati in 23 scuole è il primo comune d'Italia per il solare fotovoltaico sugli edifici comunal; tutti gli impianti sono stati realizzati grazie al Conto Energia ed è stato calcolato che grazie a questo investimento verranno risparmiate 414 tonnellate l'anno di CO2. Nel Gennaio 2008 il Comune di Firenze ha modificato il proprio regolamento edilizio inserendo per gli edifici di nuova costruzione e per quelli soggetti a ristrutturazione l'obbligo di installare fonti rinnovabili che abbiano una potenza minima di 1 kW per unità abitativa e 5 kW per i fabbricati con estensione superiore ai 100mq. Inoltre sono state introdotte norme che obbligano, nel caso di nuove costruzioni, ad installare accorgimenti che possano ridurre i consumi energetici dell'edificio. Il Forum di questa mattina è stato anche un momento per Legambiente di ricordare i rischi del nucleare, a 22 anni dall'anniversario del disastro di Chernobyl. Legambiente ha lanciato a tutti i Comuni intervenuti un appello affinché approvassero un modello di delibera per dichiarare il proprio territorio contrario alla produzione e all'uso di energia nucleare. Le convinzioni dell'utilità di ricorrere all'energia atomica per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili si scontrano infatti con i tanti problemi irrisolti di questa tecnologia.