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lunedì 19 ottobre 2020

Champions amara per la Fiorentina

18-09-2008
Debutto che lascia l’amaro in bocca, quello della Fiorentina nella Champions League 2008-2009. A Lione, i viola vanno vicini all’impresa di battere l’Olympique, ma poi vengono riacciuffati in extremis: dopo essere stati avanti di due gol a zero, il risultato finale di 2 a 2 sa di beffa. Soprattutto perché l’arbitraggio e la realizzazione del primo dei due gol dei lugdunensi ha suscitato non poche polemiche. Ma veniamo alla partita: i primi 10 minuti sono tutti di marca francese, conm il Lione che attacca a testa bassa e la Fiorentina che subisce l’aggressività dei padroni di casa –e si salva anche in un paio di occasioni. Poi da una caparbia azione dei viola scaturisce il gol gigliato: Zauri raccoglie una palla respinta dalla difesa, crossa per Gilardino che splendidamente insacca di testa: sono passati poco più di venti minuti dal’inizio della gara. La gara si riequilibra, ci sono occasioni da una parte e dall’altra, ma è ancora la Fiorentina che concretizza al meglio: 42/o minuto, nuovo cross – stavolta di Mutu – per Gilardino che sigla il secondo gol. Nel secondo tempo lo spartito del match non cambia:Lione in attacco e pericoloso, ama i viola difendono con grinta. Al 35/o la svolta della partita: Zauri rimane a terra infortunato a pochio passi dalla porta e dalla linea di fondo: il Lione attacca senza interrompere il gioco, e Toulalan serve in profondità Benzema, tenuto in gioco proprio da Zauri a terra. Proteste e spintoni, ma la terna arbitrale non cambia idea: niente fuorigioco e gol valido. La Fiorentina accusa il colpo, lo stadio di Lione diviene un calderone e i francesi ora ci credono: a cinque minuti dalla fine arriva il pareggio, ancora con Benzema servito corto da Jouninho. “Peccato per l'episodio sul primo gol” ha detto mister Prandelli. “Ci stavamo disponendo con ordine, con molta lucidità. Avremmo dovuto fare qualcosa ma era talmente evidente. E' stato comunque un buon debutto. Noi siamo in Champions anche per imparare e stasera abbiamo imparato molto".